vs.Rome

The End Is Important In All Things

2011 (Arctic Rodeo) | alt-rock

La Arctic Rodeo ha sempre avuto un debole per i suoni degli anni 90, e sta portando avanti una campagna di rivalutazione di alcune band del periodo, che, a distanza, di anni si sono riformate. Lo abbiamo già visto con i Far (ricustituiti dopo lo scioglimento) e, più recentemente, con gli Hoch / Tief, continuatori del lavoro intrapreso anni fa con Boiler e CargoCity. Come ogni buona etichetta indipendente che si rispetti, la Arctic Rodeo, di stanza ad Amburgo, persegue la propria visione senza cercare a tutti i costi il successo di dimensioni planetarie. Occupare in maniera salda una nicchia ben definita pare essere l'obiettivo primario, sfruttando magari l'onda lunga del revivalismo di quel decennio rock, e curando in maniera egregia il packaging dei propri prodotti.

I vs.Rome sono originari della zona di Colonia, e grazie a questo esordio tentano di ritagliarsi una spicchio di visibilità nella scena alt-rock tedesca e, se possibile, europea. Propongono un indie-rock brutale (il breve comunicato stampa che accompagna il cd lo aggettiva proprio in questi termini, che troviamo peraltro azzeccati) nel quale la forza delle chitarre ricoprono un ruolo centralissimo, in perfetto spirito nineties.
"The End Is Important In All Things" offre dieci tracce robuste, con forti riferimenti hardcore, momenti di noise, vaghi spruzzi di metal, ma anche aperture melodiche che rendono il risultato finale decisamente fruibile. Le influenze sono varie, e in particolare il quintetto teutonico dimostra di aver mandato a memoria la lezione della Dischord.
La line-up, in piedi dal 2008, è formata da Benjamin Mirtschin (voce), Arne Jamelle (chitarre), Philipp Welsing (chitarre), Menny (basso e cori), ed Eike Jamelle (batteria e cori).

È una scena, quella tedesca, che attualmente riscontra gli stessi problemi di quella italiana nel riuscire ad affacciarsi oltre confine, nonostante la scelta pressoché unanime di cantare in inglese. "The End Is Important Things" contiene almeno un paio di tracce meritevoli di grande attenzione, ci teniamo a segnalarlo a tutti coloro che si impegnano per ricercare le realtà musicali meno strombazzate dalle riviste specializzate. Rock a volte un po' dozzinale, senza grossi spunti clamorosi, ma che si lascia ascoltare piacevolmente.

(19/04/2011)

  • Tracklist
  1. The Way I Walk Upon Your Path
  2. All Ending
  3. My My Mine
  4. I'm Thinking: No!
  5. Places
  6. It's Home Where I Am Not
  7. Dead Hands
  8. Oxygen
  9. Shake
  10. You Can See Me Fall
vs.Rome on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.