X-Fusion

Thorn In My Flesh

2011 (Scanner Records) | harsh-elettro

X-Fusion, un anno e mezzo dopo "Ultima Ratio", ritorna con il settimo full-lenght, "Thorn In My Flesh". Si tratta ancora di harsh electro oscura, ma si notano alcune evoluzioni di pregio: non sono presenti solo ritmi pompati e atmosfere distorte, ma Jan L. ha mostrato di saper spaziare e imbastire un nuovo universo di suoni. Alcune parti elettroniche sono molto curate e si sciolgono in momenti atmosferici e sfumati, alcuni brani hanno un ritmo più lento e cadenzato, per immergerci in una sorta di densità sonora stratificata in più livelli, con scelte raffinate e molto meditate.
Dell'album è disponibile anche la versione Limited Edition, con un secondo disco contenente altre quattro tracce:"No Way Back", "Mythomaniac", "Stroke By Stroke (edit)", "Syncope (The Sequel)".

Apre il disco "Proem", con un'intro orchestrale e sinuosa, che lentamente cresce e diviene più decisa con l'avanzare della batteria: l'atmosfera è fumosa, inquietante come un film horror del lontano passato, contaminato con elementi sonori contemporanei. "Stroke By Stroke", invece, si fa subito riconoscere nel suo sound X-Fusion: tra synth graffianti il brano aumenta di ritmo e intensità, sopraggiunge anche la voce di Jan L., il clima è teso e allucinatorio, ma di intatta potenza sonora.
E' il momento di "Strange New World", con un'apertura più graduale e raffinata rispetto ad alcune soluzioni del passato, molto più aggressive. La melodia si dipana piuttosto articolata tra tastiere leggermente distorte, scandita da un ritmo costante, per un clima straniante, con sprazzi anche descrittivi. "Holy Grail", a dispetto del tema filosoficamente "alto", irrompe subito come un brano costruito per far impazzire i dancefloor: travolge e incanta insieme, ardito anche nella parte melodica, con improvvise accelerazioni e pause, si rivolge alla parte istintiva e carnale di ciascuno di noi. "Divine Spite" ha un'apertura quasi ambientale, su cui si innestano presto voci, synth ritmati, bagliori di suoni alieni: il battito non velocissimo segna questo pezzo meditativo, con passaggi misteriosi e astratti.

"Easy To Hate" è un pezzo aggressivo e violento, tipico della tradizione X-Fusion. Segue la title track, "Thorn In My Flesh": ci avvolge con i suoni ancora una volta alieni, costellati di rumori e note, per poi decollare a pieno ritmo, accompagnata dalla voce, questa volta più lieve e sussurata, almeno all'inizio. "Funeral Cortege" è un altro brano d'impatto, completato stavolta da un arrangiamento orchestrale piuttosto complesso, con cenni di vocalità eteree e classiche di un fascino ipnotico; è solo un andante sotterraneo della batteria a scandire il ritmo. Una delle tracce migliori del disco, anche se "non conforme" alla consueta produzione X-Fusion.
"Shadow Of Myself" ha ancora un'intro classica di tastiere, che ricamano una tela misteriosa, ma questa volta il ritmo arriva per intero, e la voce di Jan con la classica carica graffiante: anche qui si susseguono sprazzi luminosi e rotture ritmiche, con brevi parti atmosferiche.

E' travolgente, "Just A Scar", complesso saggio harsh Ebm, violento, ma anche raffinato e veloce. Ritrova atmosfere a tratti più sospese anche "Second Sight", che alterna momenti più meditativi alle parti ritmiche e cantate, con suoni molto variegati e melodie articolate che rivelano tutta la complessa attività di ricerca effettuata dal compositore tedesco.
"Odd One Out" ha insolite tastiere e suoni distorti, sorretti da un ritmo non velocissimo, fino alla chiusura con "Kalt", illuminata da una melodia malinconica, mentre le tastiere coprono tutto il range delle basse frequenze in maniera quasi sismica, per un finale ossessivo.

Un album tra i migliori dell'ultimo periodo X-Fusion. Jan ha curato in maniera maniacale le soluzioni sonore e la scrittura dei brani, con arrangiamenti particolari, sia dei ritmi sia delle melodie. Se "Stroke By Stroke", "Holy Grail", "Shadow Of Myself" e "Just A Scar" diventeranno 4 hit da dancefloor, anche se ricercati e distanti dalla consueta harsh ebm ballabile, "Divine Spite", l'orchestrale "Funeral Cortege" e "Kalt" risplendono nel sottomondo oscuro di una bellezza aliena tutta particolare e inedita.

(04/07/2011)

  • Tracklist
  1. Proem
  2. Stroke By Stroke
  3. Strange New World 
  4. Holy Grail
  5. Divine Spite 
  6. Easy To Hate 
  7. Thorn In My Flesh
  8. Funeral Cortege 
  9. Shadow Of Myself
  10. Just A Scar 
  11. Second Sight
  12. Odd One Out 
  13. Kalt 


Bonus Track

No Way Back
Mythomaniac
Stroke By Stroke (Edit)
Syncope (The Sequel)

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