Conor Mason

Standstill

2012 (Armellodie Records) | acoustic pop

Trentunenne, irlandese di nascita e ora scozzese d'adozione, Conor Mason giunge al terzo disco, "Standstill", sull'onda del successo raccolto in competizioni e festival. Le potenzialità del musicista sono interessanti, i paragoni con Elliott Smith e Paul McCartney hanno molte ragioni di essere e inoltre la produzione e le sonorità delle dieci tracce accompagnano una scrittura pop-folk molto accattivante.

Gli elementi sono quelli prevedibili per ogni cantautore che tenti di affacciarsi al successo - grazia elettroacustica, voce flebile e sussurrata, contaminazioni twee-pop alla Belle & Sebastian e accenni ritmici spaesati.
"Standstill" è l'album più maturo e lineare di Conor Mason, ma ciò che gli manca per distinguersi è l'intuizione originale e caratterizzante che possa definire il suo status di songwriter. La progressione pop-beat di "Lights" è abilmente farcita di synth e ritmo, "Words" è un'avvolgente ballata che raggiunge il climax emotivo senza perdere il suo pregnante lirismo.

Purtroppo non tutte le canzoni hanno carattere e personalità, e la noia è spesso in agguato. Mason riesce spesso ad equilibrare il tutto, ma non c'è nulla che lo faccia emergere tra i contemporanei. Bisogna attendere il finale per provare un brio inedito e coinvolgente - "A Picture Of Farewell" e "In The Doorway" hanno una struttura più complessa e originale - e anche se tracce di creatività sono comunque sparse altrove (si ascolti anche "Sundown") non c'è abbastanza carne al fuoco per invitare tutti all'ascolto.

(20/06/2012)

  • Tracklist
  1. Misunderstood
  2. Lights
  3. Words
  4. Standstill
  5. Out Of The Blue
  6. AM
  7. Sundown
  8. Last to Leave
  9. In The Doorway
  10. A Picture Of Farewell
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