DYLAN ETTINGER - Lifetime Of Romance

2012 (Not not fun)
electro, synth-pop

Citato già da Simon Reynolds nel suo articolo su Wire dedicato alla scena di casa Not Not Fun, Dylan Ettinger si è mosso dai complessi episodi esclusivamente strumentali del precedente “New Age Outlaws” per dedicarsi a un concept più intimista. Se il primo, infatti, ripercorreva una specie di saga poliziesca futurista, con “Lifetime Of Romance” seguiamo sentieri più quotidiani ed epidermici, senza abbandonare però la complessità strumentale e compositiva che già aveva contraddistinto il suo predecessore.

Basta prendere in esame la traccia d’apertura, scelta come primo singolo (“Wintermute”), per capire come Ettinger sia riuscito a cucire un organismo dalle sfumature violacee e notturne all’interno di un’estetica prettamente synth-pop. Un groove sotterraneo e sensuale spinge in avanti i vocals distorti, mentre rapidi loop si scontrano a spirale, e il ritmo meccanico ma avvolgente ricorda classici come “Voyage Voyage” di Desireless (puro synth-pop anni Ottanta) o quanto fatto dagli Stereo Total in “Somewhere In The Night” (ristampati dalla Minimal Wave), fuggendo dal citazionismo grazie alle stratificazioni dai gusti avant e più rumoristici.

Un lato, questo della musica di Ettinger, che prende il sopravvento nella successiva “Sport And Superstition”, il cui testo, a dispetto del titolo, si rivela inaspettatamente malinconico e romantico, ritagliando in se stesso brandelli di sentimento e di pensiero, mente synth spezzati e drum machine oblique si accavallano più volte in quello che è il brano più post-punk dell’intero disco. Un vero e proprio labirinto patologico di parole e sovrastrutture mentali, che sembrano quasi cercare pace attraverso i successivi sentieri dada-funky di “Disparager” e l’orizzonte orbitale di “Maude”, piccolo sole estatico del lavoro, le cui fluttuazioni tra kosmische musik e coldwave, assieme al penetrante solo di sassofono che lo trapassa, fanno da ponte ideale verso la fine del disco.

“18” e “Blue And Blue”, che compongono la coppia di chiusura, mostrano un’anima plastico-elettrica restia a trovare un algoritmo d’equilibrio: come un’ironica commedia tra Commodore 64 assistiamo a un dialogare frammentato ed eccitato di linee ritmiche e pattern, che culmina in conclusione nell’esplosione di un synth-punk altalenante e bipolare, fra gioia e pazzia.

“Lifetime Of Romance” riesce a confermare il talento di un artista fuori dalle mode lineari e dagli stereotipi hype chillwave e ipnagogici del momento, capace di “rubare” e rielaborare dal passato e dal futuro con una visione del tutto personale.

10/07/2012

Tracklist

  1. 1. Wintermute
  2. 2. Sport And Superstition
  3. 3. Disparager
  4. 4. Arco Iris
  5. 5. Maude
  6. 6. 18
  7. 7. Blue And Blue

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