Golden Fable

Star Map

2012 (Full Of Joy) | alt-folk, folk-pop

Originari della provincia gallese e già attivi sulla scena folk-pop britannica come Tim And Sam’s Tim And The Sam Band With Tim And Sam, Tim McIver e Rebecca Palin di recente hanno saggiamente deciso di abbandonare l’arzigogolato nome scelto per il loro gruppo e hanno optato per il più diretto e suggestivo Golden Fable.
Dopo un paio di interessanti 7” ed EP usciti l’anno scorso, i due multi-strumentisti escono ora con il loro ambizioso progetto sulla lunga distanza intitolato “Star Map”.

Immersi anima e corpo nella natura del parco nazionale di Snowdonia, all'interno del quale i due vivono, suonano e registrano, Tim e Rebecca costruiscono canzoni dilatate e atmosferiche che utilizzano le antiche matrici del folk inglese, imprimendole in un tessuto sonoro decisamente contemporaneo.
L’iniziale “Guiding Light”, con il suo climax capace di sovrapporre strato su strato voce, organo, chitarra, drum machine, piano, cori, sinth e intricati sample, può servire da efficace introduzione al mondo dei Golden Fable, inserendolo in un territorio – già in verità parecchio esplorato negli ultimi due decenni, dai Lamb ai Tunng – dove folk ed elettronica si incontrano per dipingere in genere paesaggi emozionali. E in effetti già dal secondo episodio “Always Golden”, uno dei pezzi scelti come singolo, le trame acustiche non sono che un’esile base per un’eterea cavalcata nella quale la voce sottile, lirica ed educatissima di Rebecca Palin si porta a spasso con disinvoltura i beat circolari architettati da McIver, come una Liz Fraser dell’era digitale.

Bisogna dirlo: per quanto sappiano quello che fanno e abbiano un’apprezzabile capacità di scrittura e produzione, i Golden Fable rimarrebbero nella penombra se non fosse per la vocalità particolare ed efficacissima di Rebecca. Non è un caso allora che gli episodi affidati a Tim – nonostante il mesmerico e battente dinamismo di “Be Alive” e il respiro ampio e ispirato di “Restless Souls”, con il suo crescendo di chitarre Coldplay-iane e i suoi rallentamenti alla Sigur Ros – brillino meno di quelli in cui la Palin viene messa al centro della scena con il suo elegante ma mai lezioso virtuosismo.
Ecco allora che i momenti che colpiscono di più l’ascoltatore sono le cantilenanti spirali di “Sugarloaf”, l’estenuata solennità alla Kate Bush di “Crossfire”, l’atemporale dolcezza di “The Chill Pt.1”, l’atmosfera oscura tra Royksopp e Goldfrapp di “The Chill Pt.2” e la sognante fragilità di “Reconsider King”, nelle quali il poderoso e a tratti ingombrante impianto strumentale calato addosso a quasi tutte le canzoni del duo si scioglie finalmente in una calma e antica semplicità rurale. Esattamente ciò che troviamo, con sicura perizia esecutiva e grande piacevolezza d’ascolto, nelle otto canzoni unplugged allegate alla versione deluxe di “Star Map”, in cui l’imprevedibile cover in punta di plettro di “Motorcycle Emptiness” dei Manic Street Preachers rischia di essere paradossalmente il momento più memorabile dell’intero lavoro.

Nel complesso "Star Map", nonostante una certa ripetitività di schemi, può essere considerato un esordio di valore, che senz'altro promette un futuro luminoso per i Golden Fable e testimonia come l'interesse sorto attorno a Tim e Rebecca nel mondo folk britannico (purtroppo ancora distratto dalle imprese di Mumford & Sons) sia del tutto giustificato.

(02/10/2012)

  • Tracklist
  1. Guiding Light
  2. Always Golden
  3. Be Alive        
  4. Sugarloaf       
  5. Crossfire        
  6. The Chill Pt. 1
  7. The Chill Pt. 2
  8. Lament
  9. Reconsider King
  10. Restless Souls
Golden Fable on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.