In "Meter" la chitarra acustica viene accarezzata lentamente come farebbe Smog, adagiandola sopra un letto di cigolii meccanici distanti; quando poi gli arpeggi si fondono col pianoforte vengono alla mente i più quieti Black Heart Procession ("Purple", "Good"). L'interesse maggiore viene suscitato nei momenti in cui l'autore si distanzia dal songwriting tradizionale: meritano più di un ascolto l'onirica "Where's My Love" costruita su una traccia di glockenspiel che scorre al contrario, e soprattutto la sottile psichedelia di "Stalker" i cui versi vengono scanditi da due voci sopra a trame di archi dissonanti che sfumano in lontananza.
30/01/2012