L A N D

Night Within

2012 (Important) | psychedelic rock

La voce cavernosa di David Sylvian introduce l'atmosfera soffusa e dilatata di "Nothing Is Happening Everywhere", la meravigliosa canzone che apre "Night Within", il disco di due oscuri produttori londinesi, Daniel Lea e Matthew Waters, ribattezzati per l'occasione L A N D (proprio così, con le maiuscole e gli spazi tra le lettere).
Oltre a Sylvian suonano sul disco Daniel O'Sullivan (Miracle e Ulver) al pianoforte, Alexander Tucker al mandolino, Duke Garwood (sassofono e clarinetto), Paul Cook (batteria), Matthew Cousins (basso), Tom Farmer (basso), Dom Garwood (clarinetto), Jamie McCarthy (violino) e Richard Turner (tromba).

Per registrare "Night Within", Lea e Waters sono volati in Islanda, affidandosi alle sapienti mani di Ben Frost. Il produttore - già al lavoro con Björk e protégé di Brian Eno - ha creato una sorta di shoegaze-jazz, sottolineando nel mix stereo gli accenti melanconici dei fiati e della batteria. L'impatto musicale, la struttura dei brani, l'atmosfera e la concezione del disco fanno pensare al capolavoro dei Bark Psychosis, "Hex". Come se vent'anni non fossero passati: i due L A N D si ritrovano a rimescolare gli elementi che portarono Simon Reynolds ad inventarsi il termine di post-rock, provando a far dialogare gli strumenti del rock con i modi del jazz e i tappeti sonori dell'ambient.
"Into The Blue", così, rievoca le chitarre narcolettiche dello slowcore spalmandole su una base ritmica cruda e su altre chitarre grattugiate (come ascoltare Thurston Moore suonare una cover dei Labradford). Più avanti in scaletta lo stesso effetto lo provoca "Cosmopolis", in cui ad essere chiamati in causa sono i Tortoise e gli Slowdive in bianco e nero di "Pygmalion".

"Night Within" è ispirato dai libri di Paul Auster e dalle corse notturne del protagonista di "Taxi Driver": mondi nei quali i pensieri sono illuminati da luci al neon mentre il tempo prende a scorrere più lentamente e il vuoto si riempie di suoni ovattati.
Il sassofono di Garwood su "Nighthawks" vaga nello spazio notturno metropolitano, dipingendo vignette degne della colonna sonora di "Night On Earth". Il tempo sembra fermarsi per qualche istante sul pianoforte del gran finale di "Cold Desire", prima di riprendere inesorabile una corsa senza fine. Verso il nulla.

(12/08/2012)

  • Tracklist
  1. Nothing Is Happening Everywhere
  2. Into The Blue
  3. Stillman
  4. Nighthawks
  5. Cosmopolis
  6. Hotel Room
  7. Cold Desire



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