Martin Rossiter

The Defenestration Of St.Martin

2012 (Self-released via Pledge Music) | pop, songwriter

I must be Jesus
there’s no other explanation
for this pain
I’ve been put on Earth, to suffer
for no reason, Jesus

Questa è probabilmente la canzone centrale del nuovo disco di Martin Rossiter, ex-frontman dei Gene, il Morrissey del britpop, per usare una definizione delle più grezze. A otto anni dallo scioglimento della band, dopo una carriera da insegnante di musica, Rossiter si è lanciato in una sobria (è il caso di specificarlo, ormai) campagna di finanziamento di questo “The Defenestration Of St.Martin”, il suo esordio solista.
Quest’ultimo è interamente – o quasi – composto da strazianti ballate al pianoforte, nelle quali non si risparmia certo sul patetismo d’amore e morte, dissimulandolo però con composizioni di pop elaborato e di grande gusto ed esecuzioni appassionate quanto misurate.

Il crooning Eitzel-iano di Rossiter attraversa apici emotivi di un dolore esistenziale congenito, che parte dall’infanzia (“I Must Be Jesus”) e arriva al dolce commiato finale di “Let The Waves Carry You” (unica traccia a contenere, nella coda, parti di chitarra e batteria). Il pathos del disco è però anche fortemente “rappresentativo”, teatrale, una sorta di spettacolo solitario che la sentita verità delle canzoni rende coinvolgente e apprezzabile oltre una fredda osservazione di eleganza formale.

È insomma un miracolo di equilibrismo, “The Defenestration Of St. Martin”, tra la perfezione formale, il mestiere di un cantautore navigato e il gesto disperato di un uomo arrabbiato e insicuro. Un piccolo classico.

(31/01/2013)

  • Tracklist
  1. Three Points On a Compass
  2. I Want to Choose When I Sleep Alone
  3. No One Left to Blame
  4. Sing It Loud
  5. Where There Are Pixels
  6. I Must Be Jesus
  7. My Heart's Designed for Pumping Blood
  8. Drop Anchor
  9. Darling Sorrow
  10. Let the Waves Carry You
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