ME AND MY DRUMMER - The Hawk, The Beak, The Prey

2012 (Sinnbus)
alt-pop

Il duo tedesco dei Me And My Drummer (Charlotte Brandi, voce e tastiere, e Matze Pröllochs, batteria) debutta con “The Hawk The Beak The Prey” nel solco dello slowcore e del pop d’atmosfera, pur con la zavorra di testi e liriche facilotte.

“Phobia” si nutre del contrasto tra l’austerità dell’atmosfera data dall’organo muliebre e la volatilità del canto, già di St Vincent e Dirty Projectors, che qui però eccelle nell’eleganza e nella versatilità delle suggestioni delle voci a cappella, e dei synth che sfumano archi e coro di sfondo. Il loro uso del ritornello fatalista manda riferimenti ai Knife, ma il duo sa spingersi oltre: “Rain Kids” è uno strabiliante showcase per le profondità “black” della cantante, incorniciate dai sentori folk celtici delle tastiere, e “Mother Shell” si regge su una cantilena a mezza voce in mezzo a tintinnii elettronici, à-la Nico; qui l’espressionismo tedesco si esprime anche con impennate e cori marcianti, e un finale di archi tremendi.

Ancor meglio fanno “The Wings”, trip-hop di cupi cori barocchi in continuo contrappunto, e un canto solista che ci volteggia in mezzo in puro andamento emotivo, e una “So Foreign” di nuove sospensioni lente e sospiri, la cui accelerazione indica un flusso di coscienza celato, con una chiusa (“Runner”) che è persino un soliloquio di tastiere – dall’organo a canne gotico al synth avvolgente – e minime percussioni.

Il duo sa anche abbassarsi alla semplicità contagiosa del pianoforte in “Don’t Be So Hot” e “Down My Couch” (la più convoluta in senso soul), ma suona superficiale quando punta verso il dancefloor, come in “You’re A Runner” (pur con un buon ritmo sincopato) e il vellutato techno-pop di “Heavy Weight”, facilmente la più banale.

Ignorati dal pubblico, raggruppati dalla critica nel novero del nuovo dream-pop con eccessiva facilità, gli si può lamentare un’instabile disomogeneità da opera prima e di qualche sfumata tentazione mainstream. Il costrutto delle canzoni si fa comunque ammirare, momenti come “The Wings” e altri (con “Phobia”, Rain Kids”, Mother Shell” e “So Foreign” sarebbe un Ep strepitoso) si accostano alle produzioni d’autore. Brilla anche in tecnica pura, con una Brandi che gigioneggia tra Whitney Houston e Marlene Dietrich, una batteria che nei punti più arroventati è macchina di groove sofisticati, e un apporto elettronico tanto avvolgente quanto scheletrico. Anche in vinile e in download digitale, con distribuzione a cura di Rough Trade.

11/10/2012

Tracklist

  1. 1. Phobia
  2. 2. Rain Kids
  3. 3. You’re a Runner
  4. 4. Mother Shell
  5. 5. Don’t Be So Hot
  6. 6. The Wings
  7. 7. Down My Couch
  8. 8. Heavy Weight
  9. 9. So Foreign
  10. 10. Runner (reprise)

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