Melissa Etheridge

4th Street Feeling

2012 (Island) | pop-rock

Melissa Etheridge, la bionda rocker del Midwest, cresciuta a pane e Bruce Springsteen, è una vera dura: dallo strabiliante esordio con il disco omonimo del 1988 non si è mai fermata, superando anche una tragica malattia e continuando con forza e costanza a lottare per i diritti della comunità lesbica, di cui fa parte.
Peccato che, dopo il formidabile primo album, in bilico tra Janis Joplin e Rod Stewart, tutta la sua carriera sia stata in discesa: nonostante la venerazione per Bob Dylan, la diva del Kansas ha confezionato una lunga serie di prove tanto ben suonate quanto tediose, poco originali e prive di sorprese. Il meglio della sua arte si risolve tutto in un gioco di look e personalità: la sincerità della sua voce roca, calda e potente, mista a giacche di pelle e stivaletti country, rende le sue performance sempre intense ed emozionanti.

Il suo dodicesimo album non fa certo eccezione, salvo un'inaspettata svolta romantica: da Las Vegas la Etheridge ritorna nella sua città natale, Leavenworth. La “4th Street” del titolo è infatti una strada di quel piccolo sobborgo, tristemente famoso per armi, droga e carceri. I testi sono intensamente intimi, e scorrono decisi con piglio cinematografico.
Ad accompagnare la cantautrice in questa prova ci sono i compagni di sempre: Blair Sinte alla batteria, Brett Simon al basso e Zac Rac alle tastiere. Il produttore principale è invece nuovo: Jacquire King, già con Norah Jones e Kings Of Leon.
Alcuni momenti del lavoro meritano particolare attenzione. “Kansas City”, ad esempio, è un classico blues per voce rotta e armonica, poi dilatato in cori sporchi di sabbia e vento, com'è nella tradizione della Etheridge. “Be Real” vola tra atmosfere soul e funky, mentre la ballata “I Can Wait”, dedicata alla fidanzata, scivola in atmosfere country-folk.

“Ho creduto in me stessa in questo album più di quanto abbia mai fatto prima” ha dichiarato la Etheridge. E, ancora: “(...) ma sono in viaggio. (…) Sta migliorando”. Bene. Intanto, complimenti a questa donna di ferro, che sebbene suoni un rock non innovativo e sempre uguale, lo fa con sincera abnegazione e passione piacevolmente tangibile.

(04/09/2012)

  • Tracklist
  1. Kansas City
  2. 4th Street Feeling
  3. Falling Up
  4. Shout Now
  5. The Shadow of a Black Crow
  6. Be Real
  7. Sympathy
  8. Enough Rain
  9. A Sacred Heart
  10. I Can Wait
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