Mutiny On The Bounty

Trials

2012 (Best Before Records) | progressive, post-hardcore

Post-metal, soft/loud, emocore progressivo, math-rock: tutti generi vecchiotti, perfino un po' demodé. Ma "Trials", secondo lp dei lussemburghesi Mutiny on the Bounty, li fonde assieme in modo brillante, ridando loro carica e attualità.

Lo stile, un intrico ipercinetico di ghirigori chitarristici, ritmi spezzati, clean vocals sulle ottave medio-alte, rimanda ai bei tempi in cui Mars Volta, Fall of Troy, Minus the Bear erano ancora gente seria e partendo dal post-hardcore gettavano le basi per una nuova, entusiasmante epoca progressiva (mai del tutto concretizzatasi, a dire il vero). D'altra parte, però, "Trials" spinge molto di più su elementi atmosferici: non è il funambolismo melodico a guidare i brani, ma quello stesso impatto climatico/geologico che ha animato le opere migliori di Explosions in the Sky, Pelican, Russian Circles.

Muri di chitarre e cascate di armonici e riverbero dunque, arricchite da un po' di effettistica elettronica. Ma non solo: nella seconda metà del disco, sbuca un dinamismo di tipo diverso - più scattante, più "pop". Ci si addentra negli stessi territori di confine tra screamo e Bloc Party che sono stati brillantemente esplorati da ¡Forward, Russia! e dai nostrani Death of Anna Karina. I brani finali convergono dunque a uno stile ricco, stratificato, fortemente evocativo; ma al tempo stesso capace di far muovere il piedino.


Grinta, atmosfera, complessità e agilità ritmica: "Trials" ha tutte le doti per farsi notare da un pubblico variegato e attento ai suoni più energici.

(12/10/2012)

  • Tracklist
  1. The Long Loud Silence
  2. North Korea
  3. Artifacts
  4. Modern Day Robbery
  5. Candies
  6. Shadow Figures
  7. Myanmar
  8. Fiction
  9. Statues
  10. For the Men Who Had Everything
  11. Shifting Paradigms
  12. Mapping the Universe
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