Oh Hellos

Through The Deep, Dark Valley

2012 (Self-released) | anthemic folk-pop

Nessuno poteva certo aspettarsi che l’esplosivo successo dei Mumford And Sons non trascinasse altre band lungo la stessa china. Ma ecco come un gruppo come gli Oh Hellos, con tutti i difetti che può avere, può affievolire che il sospetto che, prendendosela coi giovanotti inglesi, uno se la prenda non solo con una certa idea di musica popolare, in nome di qualcosa che popolare non è, ma membro di un’elite intellettuale, ma addirittura con un’idea di musica che, in ultima istanza, esprime una fede, in qualsiasi cosa essa risieda.
Gli Oh Hellos sono una coppia di fratelli texani, anche se la somma degli strumenti che compongono le loro canzoni fa intendere presenze ben più ingombranti sul palco.

È naturale che, per fare questo tipo di musica, fatta di sonorità grandiose, gloriose addirittura, sia necessaria una certa dose di freschezza, per non dire di purezza di cuore, per metterla in lessico più disneyano. Armonizzazioni a tutta voce, strumenti acustici di ogni tipo e genere che si accavallano in uno slancio cieco, gli accordi in minore contati sulle dita come se fossero strumenti del demonio.
“Through The Deep, Dark Valley” è un concept album, una sorta di novella biblica, nella quale si alternano pezzi banalotti (“I Was Wrong”, “Second Child, Restless”), altri un po’ più misurati (il bel tema “pionieristico” di “In Memoriam”, l’arrangiamento più trattenuto ed efficace di “The Truth Is A Cave”).

Insomma, il genere è un po’ sempre quello, ma gli Oh Hellos sanno colorarlo di qualche emozione più verosimile, evitando di soverchiare l’ascoltatore. Ma ci sono tante promesse inespresse ancora da mantenere.

(15/11/2012)

  • Tracklist
  1. The Valley
  2. Like The Dawn
  3. Eat You Alive
  4. Second Child, Restless Child
  5. Wishing Well
  6. In Memoriam
  7. The Lament Of Eustace Scrubb
  8. I Was Wrong
  9. I Have Made Mistakes
  10. The Truth Is A Cave
  11. The Valley (Reprise)
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