Pendulum Nisum

Pendulum Nisum

2012 (Hinterzimmer) | electronic, electro-acoustic

I due sperimentatori svizzeri Reto Mäder e Mike Reber varano il progetto collaborativo Pendulum Nisum improntandolo a un ibrido di musique concrète e musica suonata concretamente (da camera).

"Advance Warning" apre il catalogo di tecniche miste con un paesaggio alla "On Land" di Brian Eno (sia sonoro sia descrittivo) di ululati e acquazzoni che germinano un drone minimale, ma con una tensione più che palpabile. Non meno intriganti sono gli ottoni mahleriani e lo stridore spettrale di dulcimer decantati elettronicamente di "In A Slow Spiral Up", con rivoli acquatici che ne riverberano la solennità. Le mille declinazioni dei timbri d'acqua sembrano rappresentare l'unico aggancio con la realtà dell'esperienza vissuta.

La stratificazione sonica, per quanto statica e inscrutabile, senza sviluppi concreti e senza un preciso scopo, mozza il respiro. Il soundscape ipnotico di "The Sacred Temple Behind The Light" sta esattamente a metà via tra richiami della giungla e siderurgia industriale. Il crescendo industriale di palpiti e cumuli di loop a valanga "Without a Contract" culmina con voci demoniache in reverse. I vortici d'organo e i "tuoni" dei suoni trovati di "Second Deluge", a sbatacchiare e sciacquare in sottofondo, mostrano via via qualcosa di indefinitamente terribile nelle loro partiture amorfe.
Nella sua veste più essenziale il duo suona anche più imploso, catastrofico, persino masochistico. Un altro mantra di dulcimer, in "Infernal Council", sfiora e impatta vibrazioni stregate, in modo simile - nello spirito se non nella realizzazione - alle estreme evoluzioni astratte dell'"Ummagumma" dei Pink Floyd. Tutto si chiude in una frase maestosa di solo tremolo sfigurata da venti spaziali ("Secret Mystic Rites").

I rispettivi background (RM74, Sum Of R, Ural Umbo per Mäder; Herpes Ö Deluxe per Reber) sono al servizio di una vestigia imponente di suoni-organismi. Disco di vuoto anti-impressionista che impressiona. Lungi dal mettere in atto una mera meditazione, o peggio una sofisticazione, i due musicisti hanno trovato l'ultima chiave di lettura della "Wasteland" di Eliot, una via terminale delle illusioni.
Foto di copertina (appropriata) a cura del fotografo Reto Camenisch.

(16/05/2012)

  • Tracklist
  1. Advance Warning
  2. In A Slow Spiral Up
  3. The Sacred Temple Behind The Light
  4. Second Deluge
  5. Infernal Council
  6. The Aestethic Of Imperfection
  7. Without A Contract
  8. Secret Mystic Rites
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