Ricardo Donoso

Assimilating The Shadow

2012 (Digitalis Recordings) | kraut, ambient, minimal synth

Un quieta sensazione gravitazionale di attrazione emotiva scorre sui lunghi solchi del nuovo disco dell’artista brasiliano. 

Dopo il discreto esordio “Progress Chance” e l'impegno in altri progetti paralleli (Perispirit), “Assimilating The Shadow” è la dimostrazione della grande ecletticità compositiva di uno scrittore abile a formare lunghe suite potentemente ipnotiche, che collegano in una sintesi plastica perfetta  la sperimentazione tedesca dei Cluster, le visioni aeree di Terry Riley e i viaggi galattici dei Tangerine Dream.

Lasciando da parte probabili paralleli con altri artisti contemporanei come Daniel Lobatin o il Sun Araw più spaziale, è più pertinente concentrarsi sulle chiare radici dance & techno della sua musica che vanno a incrociarsi gli ultimi Emeralds, mantenendo una gnosi geometrica, un totale equilibrio estetico-formale che trascende in un fascino inviolabile.

Il viaggio alchemico di “Chemical Structures” risuona di una forma matematica divina in cui da una linea astratta si costruisce gradualmente una tensione emotiva dai colori glitchati, in un lento orgasmo elettronico ciclico. 

Più pacata, ma non per questo meno cerebrale è “Reflection & Rotation”: lontani influssi carpenteriani, si fondono in un’analisi di echi lontani che si cuciono addosso tra glaciali movimenti metallici per abbandonarsi a una danza rarefatta dai contorni caldi. Un movimento di continua costruzione e decostruzione, di progettazione architettonica, che trova la sua sublimazione nell'information overload di “The Bow And The Lyre”, o nella delicata, fragile risonanza grafica vitrea di “From Sterling To Snow”, piccola poesia synth-ambient per cristalli di neve.

Se gli altri brani del doppio Lp possono dirsi basati su un simile modello, questo non deve trarre in inganno riguardo il fascino di un’opera che vive di un’astrattezza intellettuale particolare.


Donoso assimila dentro di sé un’estetica minimale e accentrata, sintetizzandola in linee e campi magnetici osmotici, racchiudendovi una carica immaginifica ed elettrica totalizzante che assimila la propria ombra dentro una figura completa, in continuo eco dentro e fuori se stessa.

(22/12/2012)

  • Tracklist
  1. Overture       
  2. Chemical Structures     
  3. From Sterling To Snow
  4. Reflection & Rotation   
  5. The Bow And The Lyre   
  6. Empathy Gap  
  7. Equivalent To The Thirteen   
  8. Probing     
  9. Shadow Aspect     
  10. Renunciation
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