Gabriel Saloman

Adhere

2012 (Miasmah) | ambient-drone

Lo scioglimento degli Yellow Swans ha lasciato nella sua lunga onda di ossequi e celebrazioni postume due musicisti dai lineamenti ben definiti e animati da chimere artistiche distinte: da una parte Pete Swanson, proselita di un credo noise astratto e abrasivo, già ampiamente tracciato nella mezza dozzina di uscite all’attivo, dall’altra Gabriel Mindel Saloman, ovvero la metà più romantica e concettuale del duo, rimasto decisamente nell’ombra dopo la scissione con Swanson.

Come facilmente intuibile, quindi, il debutto di Saloman significa in primo luogo rimettere in circolo quel gioco di forze e attrazioni positive che costituivano una parte fondamentale del suono unico del duo. In “Adhere” infatti la crosta è venuta via. Spogliato dall’epidermide scagliosa, pregna di sangue e sudore rumoristici che fu dei cigni gialli, la materia ribollente al centro di tutto (di cui si avvertivano le pulsioni già in “Going Places”) si è sprigionata una volta per tutte e libera alla luce del sole tutti quei sottoprodotti di cui viveva. Correnti droniche, ritmi e arpeggi caldi e rannicchiati, luci metalliche accecanti, strumenti che in più punti riescono a fendere il pulviscolo e a venire in superficie: archi, chitarre (rimando a Fennesz scontato ma mai così necessario), un piano solitario e altri mezzi non meglio identificati.

Flussi irregolari che si aprono e si chiudono a mo’ di paesaggi stradali: “Adhere” è un disco di pieni e di vuoti che accelerano in esaltanti saturazioni acustiche solo per andare a morire in maniera altrettanto imprevedibile in spartani scenari minimalisti per piano o rullante (siamo pur sempre a corte della Miasmah). La solita ma sempre efficace agitazione di oggetti e immagini senza un finale scritto che chiama direttamente in causa l’ascoltatore, lasciandogli tuttavia la libertà di interpretare a piacimento il caos apparente, catturarne le particelle e ricomporre così sommariamente il proprio paesaggio emotivo.

Per Saloman un’altra prova di classe, adesione rinnovata a una fede e ad un linguaggio artistico collaudato ma in costante trasformazione.
Ben ritrovato.

(16/11/2012)

  • Tracklist
  1. Adhere 1
  2. Adhere 2
  3. Adhere 3
  4. Adhere 4
  5. Adhere 5
  6. Adhere 6
  7. Adhere 7
Gabriel Saloman su OndaRock
Recensioni

GABRIEL SALOMAN

Movement Building vol. 1

(2014 - Shelter Press)
Il culmine di ambizione per le texture dell’altro ex-Yellow Swans

GABRIEL SALOMAN

Soldier's Requiem

(2013 - Miasmah)
L'ex-Yellow Swans, sempre pił attratto dall'ambient acustica

Gabriel Saloman on web