Senzafissa Dimoira

La tragedia del dolce

2012 (Red Birds) | alt-rock, songwriting

Appena incontrati in “One Of My Turns”, il tributo ai Pink Floyd realizzato da Mag-Music nel quale hanno riletto “Remember A Day”, i Senzafissa Dimoira (complimenti per il nome!) licenziano il primo album, a tre anni dall’Ep d’esordio “E’ tutto aleatorio”.
La band è originaria della provincia di Pisa e ruota intorno alle personalità di Andrea Canonico (voce) e Nicholas Diana (chitarre), accanto ai quali si muove la sezione ritmica composta da Emilio Bova (basso) e Damiano Di Marco (batteria).

L’iniziale “Desiderando Moira” (già pubblicata come singolo) fa temere di trovarsi di fronte all’ennesimo lavoro declamato, modus operandi sempre più inflazionato nel nostro paese che, sulla scia del successo di Massimo Volume e Teatro degli Orrori, sta portando centinaia di formazioni del circuito indie ad assomigliarsi pericolosamente.
Una mancanza di caratterizzazione che i Senzafissa Dimoira spazzano via in maniera personalissima.

Ascoltando con attenzione l’intero album, si resta piacevolmente spiazzati per l’inclassificabilità della proposta: “La tragedia del dolce” è alt-rock, ma dietro c’è un retrogusto jazzato, a tratti lambente il prog, e fra le pieghe anche moderatamente funky. Bello, si sente che i ragazzi ci sanno fare.
Cammin facendo la band si impone per la capacità di coinvolgere sia attraverso attitudini aggressive (“Pavimentazioni”, “Sbadiglio”) sia per mezzo di ricercatezze più soffuse e avvolgenti (“Morbida autopsia”, “Livio”).

E’ evidente la volontà di uscire dagli inflazionati schemi della forma canzone così come tradizionalmente intesa, ricercando uno stile poco scontato, tra strutture istintive e testi che ne assecondano l'incedere. È un tragicomico inciampare tra “province sintetiche” e “salottini stile impero”, con liriche che traggono ispirazione da una quotidianità di stampo crepuscolare.
“La tragedia del dolce” è un disco che, nella sua eterogeneità, riesce sempre a mantenere una grande compattezza di fondo. Qualche ingenuità emerge, ma basta ascoltare i repentini cambi di tempo che caratterizzano “Al traffico e al mattino” per comprendere le grandi potenzialità del quartetto toscano.

(22/10/2012)

  • Tracklist
  1. Desiderando Moira
  2. Al traffico e al mattino
  3. Morbida autopsia
  4. Buonaserata
  5. Livio
  6. Pavimentazioni
  7. Sbadiglio
  8. Resti
  9. Una ragazza sintetica / Il vicino
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