The Corner Laughers

Poppy Seeds

2012 (Mistery Lawn Music) | alt-pop

"They say there's gold in orange flowers, gold in the streams/ But it's cold in the shower of a California dream/ The San Andreas motion shakes a person out of sleep
/ And the vast Pacific Ocean makes a promise it can't keep". Così recita l'inizio di "Bells Of El Camino", canzone che è un po' il manifesto ideale di "Poppy Seeds", terzo album dei Corner Laughers. Da buoni californiani innamorati della propria terra (vengono da Redwood City, nella Baia di San Francisco, giusto di fianco all'università di Palo Alto), i cinque musicisti capitanati da Karla Kane hanno confezionato un progetto del tutto simile (ma oggettivamente superiore) a quello affrontato di recente dai losangelini Family Of The Year, ovvero un colorato, ironico e primaverile inno alla California, in cui una sfumatura di leggera malinconia offre al tutto un fascino particolare.

Fin dall'iniziale "Grasshopper Clock" è chiaro che i Corner Laughers hanno un'idea giocosa e variopinta del pop, costruita come un allegro girotondo attorno a liriche da filastrocca (non così lontane da quelle dei Moldy Peaches) e divertite armonie vocali che si rincorrono a perdifiato. Tra memorie infantili di Halloween ("Sugar Skull") e puri e semplici divertissements come "Twice The Luck" ("I saw the Virgin Mary in my toast/ She said that you're the one I love the most/ I asked if she was just a vision from my head/ She said, "Who cares? Be glad you've got that bread"), i californiani infilano una dietro l'altra una serie di canzoni di sfrontata immediatezza, piene di strizzatine d'occhio alla coralità e agli handclapping dei Beach Boys ("Transamerica Piramid"), melodie di appiccicosa dolcezza che piaceranno senz'altro agli appassionati del twee-pop ("Now That I Have You I'm Bored"), immancabili tocchi surf e quell'ukulele che ha fatto la fortuna degli Allo Darlin' (l'aria folksy e naif di "The Perfect Weather" è una delle cose migliori del disco).

Nella sgargiante dozzina di pezzi dell'album, emerge poi con forza l'amore che i Corner Laughers hanno per i sixties più morbidi, gli stessi celebrati da band come Belle And Sebastian o Camera Obscura: ecco allora che si fanno notare, tra i vari episodi, due piccole gemme come la nostalgica e al contempo solare "8:18" e la frizzante "I'd Rather Count Cormorants With You", nella quale l'alternarsi delle voci femminile e maschile si sposa alla perfezione con gli arrangiamenti più lussureggianti dell'intero lavoro.
Insomma, "Poppy Seeds" è un mix di zucchero e bollicine che rivela da una parte una notevole capacità tecnica di mettere insieme gli ingredienti (in fondo i nostri suonano insieme da molti anni) e dall'altra un'attitudine così sorridente ed esuberante che è difficile non venire coinvolti nella festa.

(08/09/2012)

  • Tracklist
  1. Grasshopper Clock        
  2. Bells Of El Camino
  3. Sugar Skull
  4. Laughing Stars
  5. Twice The Luck
  6. Transamerica Pyramid
  7. (Now That I Have You I'm) Bored
  8. 8:18
  9. Chicken Bingo
  10. I'd Rather Count Cormorants With You
  11. Poppy Seeds    
  12. The Perfect Weather
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