Theologian

The Chasms Of My Heart

2012 (Crucial Blast) | experimental, power noise

Theologian altro non è che il nuovo progetto del “manipolatore sonoro” Lee M. Bartow, alias Leech, che nel 1997 ebbe l’idea di fondare a New York l’act Navicon Torture Technologies, moniker con cui incise una miriade di mediocri cd e cd-r di musica industriale, poco originale e assai pedante. Nel 2010 Leech cambiò fortunatamente percorso artistico e, sotto la denominazione Theologian, raffinò un poco l’abrasivo power-noise di cui era autore e trovò rifugio presso la Crucial Blast, con cui incise, nello stesso anno, “Further I Get From Your Star”, che fu recensito su diverse riviste specializzate e website musicali. Dopo un interlocutorio secondo album, uscito per la texana Hand Made Birds, Bartow è tornato a incidere per la label di Adam Wright, dando alle stampe questo “The Chasms Of My Heart”, che si prefigge di stabilire la maturità stilistica e musicale raggiunta dal suo autore.

La durata complessiva di settantanove minuti non risulta, per fortuna, essere eccessivamente prolissa e sfiancante. “Abandon All Hope”, dove un cantato filtrato è seppellito da decibel di sonorità abrasive e urticanti, e la minacciosa “Every Road Leads To Abandonment”, posta in chiusura, sono i brani maggiormente legati al passato di Leech. Già la grossa nebulosa di rumore bianco di “Starvation Is a Legitimate Weapon Of War”, che mano mano si sfalda fino alla calma piatta conclusiva, ci fa capire che qualcosa è cambiato nello stile di questo terrorista musicale.

Il sinfonismo industriale che si staglia su distorsioni celestiali di “My Body Is Made Of Ash” ricorda in parte “II” (Brain 1972) dei Cluster. La title track, invece, sembra una bizzarra contaminazione tra la minimal-techno (debitamente destrutturata) e l’industrial classico, così pure il sordo pulsare ritmico di “We Can’t All Be Victims”, che tenta strade meno scontate alla power-electronics.
Il pezzo da novanta, però, è l’attacco cosmico in stile Nightcrawlers (per chi non lo sapesse, un fondamentale trio americano di sintetizzatori degli anni Ottanta) di “Bed Of Maggots”, che davvero esula da tutto il resto e che potrebbe rappresentare il futuro di Lee M. Bartow. Del resto, la power-electronics (o power-noise) è finita da un pezzo e serve rinnovarsi.
Singolare (e un po' scomoda) è la confezione che contiene il cd, che è identica a quella di un classico Dvd.

(04/11/2012)

  • Tracklist
  1. Abandon all hope
  2. Starvation is a legitimate weapon of war
  3. My body is made of ash… I live as ash
  4. We can’t all be victims
  5. I don’t exist
  6. Bed of maggots
  7. The Chasms of my heart
  8. Every road leads to abandonment
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