T. O. M. B.

UAG

2012 (Crucial Blast) | black-metal, noise

T.O.M.B. (ovvero Total Occultic Mechanical Blasphemy) potrebbe diventare a breve un nome di riferimento nella frangia più avantgarde di un certo genere di noise di derivazione black-metal. Dietro a questa misteriosa sigla si cela il nome di Jack Gannon, un tipaccio americano che già militò vent'anni fa in un gruppo death-metal di culto dell'area di Philadelphia, i Deteriorate, e che nei T.O.M.B. fa praticamente tutto da solo (non a caso si firma come No One).
"UAG" (che starebbe per "Undercovered Ancient Gateways") è il quinto album accreditato a questa fantomatica sigla e il primo per la Crucial Blast (i primi dischi uscirono tutti autoprodotti o per minuscole label di cd-r).

La title track funge semplicemente da apripista su ciò che andremo ad ascoltare: un affresco ferocemente massimalista, nel quale le percussioni metalliche hanno la parte predominante, il tutto su uno scenario di morte e distruzione (il disco è stato registrato, non a caso, in cripte abbandonate, sanatori, camere mortuarie e via discorrendo nel macabro e nel patologico) dove pare non esserci redenzione per i vivi. Lasciatosi alle spalle ogni residuo di black-metal, Gannon si butta a capofitto in sinfonie follemente percussive memori di Z'ev ("Mausoleum Witchcraft", uno di vertici del disco, ne è un esempio lampante) e nella musica industriale (anch'essa sostenuta da percussioni) dei primi SPK ("Cadaver Transmission" e "Perverse Crematory Pleasures"), anche loro maestri del "mortuario".
"TORMENT" è immersa in una fitta nebbia oscura, dove ogni cosa è impenetrabile. I Wolf Eyes fanno capolino in "Blood Vortex", mentre "EMPLEH" e "Serpent Moon Seance" sono brani costruiti mediante riverberi e refrain psichedelici.
"Graveyard Requiem" è l'episodio più statico, il più classicamente ligio ai dettami della dark-ambient.

Seppur lontano dalla fantasia cromatica dell'europeo Gnaw Their Tongues (per rimanere su un artista della stessa scuderia discografica), Jack Gannon sa il fatto suo. Questo "UAG" potrebbe essere considerato già un piccolo classico di questo peculiare tipo di black-metal, che non è più "metal" e che, tra non molto, non sarà neanche più troppo "black". La pecca maggiore è lo stile ancora troppo "monolitico", ma credo sarà giusto questione di poco tempo per fare davvero dei passi da gigante.
Da menzionare anche la copertina del digipack, in perfetto stile grafico alla Absu.

(21/04/2012)

  • Tracklist
  1. Uncovered Ancient Gateways
  2. TORMENT
  3. Mausoleum Witchcraft
  4. Serpent Moon Seance
  5. Blood Vortex
  6. Tribe Of The Corpse
  7. Graveyard Requiem
  8. EMPLEH
  9. Leech
  10. Cadaver Transmissions
  11. Perverse Crematory Pleasures