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Mutazione - Italian Electronic & New Wave Underground 1980-1988

2013 (Strut / Audioglobe) | electronic & new wave

Non sono poche le compilation che negli ultimi anni stanno riscoprendo le gemme perdute, dimenticate, sottovalutate dell'underground italiano wave post-punk ed elettronico di fine 70-primi 80 ("New Wave Italiana", "Italia Synthetica", "Ref. 907" e numerose altre).
Tutte queste opere hanno perlopiù circolazione nazionale, essendo stampate da meritorie label italiane che hanno lanciato un recupero fondamentale della cultura tricolore e di un periodo artistico successivamente quasi sepolto e abbandonato dall'edonismo di plastica della seconda metà 80, in preparazione dell'avvento berlusconiano.
"Mutazione-Italian Electronic & New Wave Underground 1980-1988” è una nuova raccolta di suoni e band di quella fertile e tenebrosa situazione artistica, una raccolta che però ora ha un respiro internazionale, essendo la prestigiosa label tedesca Strut, sottoetichetta della K7!, a dare alle stampe questo doppio cd curato da una mente in fuga quale Alessio Natalizia, torinese ex-Disco Drive e che da qualche anno vive a Londra, suonando in progetti quali Banjo Or Freakout e Walls. Con questi ultimi ha anche fondato una casa discografica quale la Ecstatic e, proprio dalla collaborazione tra la sua etichetta e la Strut, nasce questa altra eccitante raccolta tutta da studiare nelle sue 26 tracce e nei contributi giornalistici di Alberto Campo e Andrea Pomini presenti nel libretto.

Il primo cd si apre con la no wave deviata  e minacciosa dei brianzoli Die Form di “Are You Before” a cui segue un pezzo culto dell'electro italica quale “Informations Of Death”, il primo singolo dei fiorentini Neon.
Ci sono anche gli immancabili bolognesi Gaznevada con il loro algido art-funk “Going Underground”, a cui segue l'electro futurista e wave dei Carmody, dove militava un imberbe Max Casacci, poi negli Africa Unite e nei Subsonica.
Altra chicca è proporre il mail artist Daniele Ciullini e la sua sussurrata voce che declama sulle sinistre basi sintetiche dei De Rezke, mentre ci esalta ancora ascoltare uno dei vari progetti partoriti dal Great Complotto di Poredenone quale gli 0010110000010011 (Cancer) e la loro “Naonian Style” che è autentico manifesto sonoro di quello stravagante movimento sonoro in bilico tra wave, elettronica e schegge di ironica follia.

I messinesi, di base a Firenze, Victrola rappresentano l'anima più ballabile di quella scena, e “Maritime Tatami” dimostra che le danze avvenivano però all'interno di piste scarsamente illuminate, con qualche tossico o bizzarro personaggio attorno intento a dimenarsi.
Gli italo nipponici 2+2=5 vengono ripescati dal loro disco dell'84 “Into The Future”  con un brano ipnotico e cerebrale basato su un basso ripetitivo, voce effettata e chitarra funk alienata.
Inquietante poi “Niccolai”, del progetto industrial Laxative Souls, che riprende la drammatica telefonata delle Brigate Rosse che annunciavano la morte di Aldo Moro e dove fosse possibile ritrovare il suo corpo. Il tutto è commentato con effetti sonori che rendono ancor più teso l'intero ascolto.
Perfetto epilogo a questo documento sonoro è la seguente “Senza Tregua” dei milanesi La1919 con un'ossessiva drum machine seguita da un basso altrettanto cupo e lanciato su cui si sviluppano effetti di chitarra, synth e tastiere che generano un autentico vortice.
È poi la volta dei marchigiani Winter Light (progetto parallelo ai Baciamibartali), anche qui artefici di un cupo mix di wave ed electro in bilico tra i più oscuri e frenetici Tuxedomoon e Legendary Pink Dots.
Le ultime due tracce del primo supporto sono dei Giovanotti Mondani Meccanici, collettivo multidisciplinare aperto a ripetitive sonorità post-punk electro, e de L'Ultimo Arcano di Giorgio Cantoni, già nei Detonazione, con un sound minimal caro a personaggi come Bourbonese Qualk.

Il secondo cd si apre con i sottovalutati ma importanti A.T.R.O.X. di Piacenza e con la loro lunare “Against The Odds”, con tanto di voce robotica su basi retrofuturiste.
Spazio poi alla milanese Doris Norton (attiva anche negli spiritisti Jacula), artista che nei primi 80 veniva sponsorizzata dalla Apple e proprio con i suoi software compose brani come l'ispirata e “pubblicitaria” traccia qui raccolta, vibrante e ritmata seppur con un suo retrogusto dark.
Non possono mancare in un'operazione come questa i piacentini Kirlian Camera di Angelo Bergamini, qui ripescati con “Edges” dal loro vecchio Lp “It Doesn't Matter Now”, con un marziale drumming e un basso ficcante che accompagnano i tappeti di synth e la voce tenebrosa, tipico canone dello stile darkwave.
Molto particolare e intrigante la scelta de La Bambola Del Dr. Caligari, formazione di breve vita proveniente da Bologna, artefice di una litania electro, con voce femminile eterea, qui ben documentata da “Deep Skanner”.
Erano di Parma invece gli ottimi Pale Tv, autori di una new wave sincopata e declamatoria, danzabile ed epilettica come dimostra “The Livid Triptych”, dal loro unico disco “Blue Agents”, ristampato recentemente dalla Spittle.

Arrivano poi i magnifici Rats di Wilco e Claudia Lloyd da Spilimberto (Modena). La band, autrice poi di successi come “Indiani Padani”, inizialmente si muoveva su un'originale no wave con cantato squillante e chitarra ossessiva. Il loro primo “C'est disco” rimane ancora un capolavoro avanti nei tempi e da qui è estrapolata “Please”.
Tra i più malati, erano i Plath di Prato, che nei pochi minuti di “I Am Strange Now” raccolgono tutte le tensioni, le isterie, le paure dell'epoca con un mood molto affine a quello odierno per drammatico caos.
I Tasaday fanno sempre il loro figurone con “Crisalide”, ossia rumorismo avant-noise sepolcrale che è sempre importante supportare e diffondere.
Si rimane a Milano con La Maison che dapprima musicano un discorso fatto in qualche raduno nazista dell'epoca hitleriana, quindi imbastiscono una mutant disco-funk efficace.
Ci sono anche i Suicide Dada di un altro nome che poi si darà al reggae e alla techno quale Madaski degli Africa Unite. Darkwave di ottima fattura in questa “Waiting For September”.
Più che mai attuale nel suo approccio fisico quanto cerebrale “Nervous Breakdown” dei misteriosi Tapes a cui segue la conclusiva “Auschwitz” del maestro del rumorismo internazionale Maurizio Bianchi per un degno epilogo che è anche un tributo a questo fondamentale personaggio.

Un plauso a Natalizia per la selezione della scaletta del tutto esauriente sul fenomeno elettronico e wave italiano degli 80 e che mostrerà ai neofiti oltreconfine come in Italia non ci siano stati solo la tarantella, Al Bano & Romina, Toto Cutugno e Laura Pausini, ma anche tanta altra sostanza tutta da esplorare.

(11/11/2013)

  • Tracklist
Cd 1

  1. Die Form - Are You Before
  2. Neon - Information of Death
  3. Gaz Nevada - Going Underground (2)
  4. Carmody - Vulcani
  5. Daniele Ciullini + De Rezke - Ancora Icone
  6. 0010110000010011 (Cancer) - Naonian Style
  7. Victrola - Maritime Tatami
  8. 2+2=5 - Jacho's Story
  9. Laxative Souls - Niccolai
  10. La 1919 - Senza Tregua
  11. Winter Light - Always Unique
  12. Giovanotti Mondani Meccanici - Back and Forth
  13. L'Ultimo Arcano - 1984-1985

Cd 2

  1. A.T.R.O.X. - Against the Odds
  2. Doris Norton - Norton Apple Software
  3. Kirlian Camera - Edges (Dance Version)
  4. Spirocheta Pergoli - Romero's Living Dead
  5. La Bambola Del Dr Caligari - Deep Skanner
  6. Pale TV - The Livid Triptych
  7. Rats - Please
  8. Plath - I Am Strange Now
  9. Tasaday - Crisalide
  10. La Maison - Critical Situation
  11. Suicide Dada - Waiting for September
  12. The Tapes - Nervous Breakdown
  13. Maurizio Bianchi - Auschwitz

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