Appleseed Cast

Illumination Ritual

2013 (Graveface Records) | emo, post-rock

Dopo l’uscita di “Sagarmatha” nel 2009 e la riesecuzione integrale dal vivo dei loro classici “Low Level Owl Vol. I” e “Low Level Owl Vol. 2” nel 2010, gli Applessed Cast si prendono tempo per realizzare il loro ottavo disco.
Entrano in studio a maggio del 2012 con una nuova lineup, che vede l’ingresso di Taylor Holenbeck alla chitarra e di Nathan Wilder alla batteria, e nel 2013 realizzano “Illumination Ritual”: un disco solare, pieno di aperture, di armonie rotonde e trame di drum fill. “Illumination ritual” è anche un ritorno alle sonorità dei dischi più storici della band di Lawrance-Kansas, come “Mare Vitalis”, ma con toni meno drammatici e una piena consapevolezza dei propri mezzi espressivi.

Un disco che nasce dalla complicità musicale tra i membri del gruppo – costruito su improvvisazioni di uno strumento sull’altro – i cui testi sono stati scritti nell’arco di tre notti. Nell’apertura quasi interamente strumentale di “Adriatic to Black Sea” riaffiora l’intarsio delle trame chitarristiche di Sharks Keep Moving e Sea & Cake, rotto solo nella parte finale dal cantato di Chris Crisci; si passa poi a “Great Lake Derelict”, incalzante ed emozionale col suo fraseggio d’organo, uno pezzi più belli del disco. “30 degrees 3 AM” e “Barrier Island” (Do We Remain) sono in pieno stile Appleseed Cast, mentre qualcosa di insolito arriva con i suoni e i loop elettronici di “Simple forms”  e di “Branches on the Arrow Peak Revelation”, a ricordare gli ultimi Radiohead.

A quindici anni dal loro esordio per Deep Elm Records con “The End of the Ring Wars” (1998), passando dalle atmosfere dilatate di “Two Conversations” (2003) e cupe di “Peregrine” (2006), gli Appleseed Cast portano con sicurezza a piena maturazione il loro personale ibrido di emo e post-rock, con un pizzico di math-rock, aggiungendo un nuovo tassello evolutivo al loro distintivo sound.

“And all the faces outside, and all the faces I know, and I'm shooting for gold, I will leave this life, and you will see me off” (“Great Lake Derelict”).

Un disco godibilissimo, ben suonato, che piacerà sia ai nostalgici sia ai neofiti.

(05/10/2013)

  • Tracklist
  1. Adriatic to Black Sea
  2. Great Lake Derelict
  3. Simple Forms
  4. Cathedral Rings
  5. 30 Degrees 3 AM
  6. Branches on the Arrow Peak Revelation
  7. Barrier Island (Do We Remain)
  8. North Star Ordination
  9. Clearing Life
  10. Illumination Ritual
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