Chicaloyoh

Evaporation Of Widows

2013 (Storm As He Walks) | psychodronica

Uno dei tre abusivi ospiti che albergano l’interno della mia testolina malata, peraltro lo stesso che suggerisce questi osceni articoli musicali, un giorno, verso la fine del 2009 e inizio 2010, mi fece questa domanda: HgM - così mi chiamano solitamente - perché non fai una visita sul sito web dell’etichetta francese - dalle cui ceneri oggi sorge la Shelter Press - Kaugummi? Potresti trovare delle sonorità alquanto interessanti.
Pigro come mio solito, scelsi di dare ascolto. Le informazioni/dritte – due audio cassette - furono corrette e assai utili. La prima consisteva in uno split/album fra la franco/belga Felicia Atkinson (Je Suis Le Petit Chevalier) e la canadese Orphan│Oliver (DenMother), mentre l’altra portava il nome di Folle Eglise (“Anna’s Temple”), traducibile anche in chiesa della pazzia: una sorta di Vava Kitora del vecchio continente, meno spettrali ma più strumentali.

Trovandomi di fronte a parole come follia oppure malattia, immediatamente scattò un impulso investigativo alla Sherlock Holmes, atto a svelare chi si nascondeva dietro questo strambo nome. Fu così che seppi che nel trio transalpino dei Folle Eglise c’era una certa Alice Dourlen: una giovanissima, brava, ma soprattutto molto carina fanciulla francese, proveniente dalla penisola del Cotentin, nei pressi di Cherbourg, che tra le altre cose bei posti da visitare per chi vuole intraprendere vacanze in solitario.
È proprio la nostra gattofila e polistrumentista Alice che si cela dietro lo pseudonimo di Chicaloyoh: progetto musicale accompagnato da un background di matrice kraut-rock psichedelico, ma che strizza l’occhio alle moderne sperimentazioni noise alla Tomoko Sauvage, alla quale assistette entusiasta a un suo concerto parigino.

Ammaliando e facendo buon uso del proprio istinto felino, dapprima addolcisce e fa le fusa con l’onirico ed etereo drone di “Retrouvons Les” e le poche note malinconiche di “Interlude”; poi graffia mostrando tutti i suoi artigli con la macabra marcetta funebre dai rumorismi industriali (“Evaporation Of Widows”), terminando infine con la magica ruffianeria - tipica delle gatte – in odore di stregoneria, misticismo ed esoterismo rituale di “Lente Éclosion”.
“Evaporation Of Widows” – cassetta limitata a 99 copie pubblicate dalla neonata etichetta romana creata dagli Architeuthis Rex - ha come confini territoriali le psichedelie degli Gnod, - per i quali rientra nei credits del volume uno di “Chaudelande” come disegnatrice della copertina – le sognanti nuvole di una certa Weyes Blood, e l’aggressività apocalittica delle Magdalena Solis.

Chicaloyoh va presa e assorbita con le giuste dosi. Penetra nel sistema nervoso e nell’organismo quanto la radioattività emessa dalle barre di plutonio che si producono/producevano all’interno del sito nucleare Cogema di La Hague.

(16/04/2013)

  • Tracklist

1. Evaporation Of Widows

2. Interlude

3. Lente Éclosion

4. Les Derniere Cris

5. Retrouvons Les

6. Your End

7. Errance



The Barsexuals su OndaRock
Chicaloyoh on web


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