Everywheres

Everywheres

2013 (Father / Daughter) | psych-pop, garage-pop

Anche a Halifax, Nova Scotia, ogni tanto tira aria di West Coast, e magari si porta con sè qualche nota di un vecchio sette pollici degli anni 60. Sarà bastato questo a Samuel Hill per metter su un progettino revivalista psych-garage, ora intercettato dalla Father/Daughter, già scopritori dei Pure Bathing Culture.

Più psichedelici di Allah-Las e Real Estate, con una più marcata vena Paisley, almeno in alcune tracce (“Strangers Below The Wire”, “Unfortunate Direction”) gli Everywheres fanno riverberare le loro chitarre in un pigro sollevarsi sonoro, sotto il quale gracchia la voce di Hill, a creare un sound passatista ma interessante e compatto, con frequenti e suggestive aperture chitarristiche (“Watch It Grow”), e un tiro più percepibile e convincente rispetto al revivalismo più compito che va ora per la maggiore, che ricorda i migliori Woods (“Easy Bells”, “Someone Disappeared”).

Da non perdere anche l’esordio autoprodotto pubblicato sulla loro pagina Bandcamp, “Slow Friends”. E questo è solo l’inizio: a quanto pare, Hill ha iniziato a produrre musica neanche un anno fa.

(18/06/2013)

  • Tracklist
1. Unfortunate Direction 
2. Someone Disappeared 
3. Other State 
4. Watch it Grow 
5. Cold Curator Sings 
6. Strangers Below the Wire 
7. Easy Bells 
8. Weekend Yellows
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