Golden Gunn

Golden Gunn

2013 (Three-Lobed) | psych-country

Un altro Record Store Day è passato, e cosa ha lasciato, a parte i soliti buoni propositi, i soliti principi non suffragati dalla dura realtà delle cose e, soprattutto, le solite uscite estemporanee, i soliti fondi di magazzino riconciati a festa?
Beh, almeno una uscita degna di nota, col senno di poi, c’è stata: questa collaborazione tra MC Taylor degli Hiss Golden Messenger e Steven Gunn, “aureo” chitarrista di Brooklyn, che la Three-Lobed ha convocato per unire gli sforzi in un divertissement (si veda il funk di “A Couple Of Blackbirds” e ) che non può che essere, ciononostante, “roba seria”, date le premesse.

Quasi del tutto un drone acustico appena accennato e sottolineato da ebbre divagazioni elettriche e sintetiche, nel quale le voci di Gunn e Taylor, solo occasionalmente, interloquiscono annebbiate, sullo sfondo di un disco in cui a regnare è la naturalezza nel suonare. Qualcosa che ricorda l’ultimo Kurt Vile applicato al country e, in misura minore, al blues.
Si riconosce la mano di Taylor nella pur classicheggiante, Dylan-iana “Let Me Shine (Deathhouse)” e nella pioggerella cosmica di “Tennessee (Song For Noah)”, ma l’epopea spirituale del cantautore del North Carolina trova muta conferma soprattutto nell’epico sottofondo di “Visehrad”.

Insomma un complemento ottimo di “Haw”, una sua coda oziosa e visionaria insieme, che si perde lentamente nelle volute di fumo di “From A Lincoln Continental”...

(24/04/2013)

  • Tracklist
  1. Visehrad
  2. Dickie's Theme
  3. Let Me Shine (Deathhouse)
  4. Lal's Song
  5. The Sun Comes Up A Purple Diamond
  6. From A Lincoln Continental
  7. Goner
  8. A Couple Of Blackbirds
  9. Tennessee (Song For Noah)
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