John Heckle

Desolate Figures

2013 (Tabernacle) | tech-house

Una crescita di livello, quella di John Heckle. Venuto fuori come uno dei tanti giovani producer dediti a svecchiare i costrutti della house britannica, il Nostro, dopo qualche discreta prova di rodaggio, e una sostenuta attività dal vivo (anche e soprattutto nei panni di dj: suo un ottimo mix per la Fact) sembra avere finalmente imbroccato il percorso giusto, quello che con buona probabilità gli regalerà le migliori soddisfazioni.
Archiviato “The Second Son”, lavoro fascinoso ma sostanzialmente privo di una reale messa a fuoco, “Desolate Figures”, a due anni di distanza, consolida il nome del musicista del Merseyside come una tra le più valide promesse dell'elettronica inglese: una gemma in procinto di sbocciare.

Se la sbocciatura verrà poi condotta a termine, questo dipende dallo stesso Heckle. Ora come ora, è comunque un notevole piacere vederlo sbizzarrirsi dietro alla sua strumentazione rigorosamente in analogico, a ibridare di ricordi detroitiani e di archetipi dalla Windy City la sua idea di house. Una house aspra, ribollente, consapevolmente “tecnica” (niente a che fare con le fughe astratte di un Huerco S. o dei compari di casa Opal Tapes), mutevole negli umori ma mai sfilacciata: presentandosi con le qualità atmosferiche di “Blindman's Bluff”, comunque brano rigoroso nell'impostazione, il disco ingrana man mano tra gli interessanti pattern ritmici di “Inhuman Nature”, sulla scia di un battito agile ed “esotico”, la ruvida scorza, tradotta in chiave contemporanea, in zona Robert Hood di “Frankenstein's Sweet Nectar”, e gli assist melodici di “Love-Lies”, raffinata tech-house dal grande impatto.

Non mancano poi propulsioni degne di Jeff Mills (“Death Of A Spaceman”) o spazi maggiormente votati alla distensione sonora (i contorni quasi ambient di “Never With You”); arrivato a questa fase della sua carriera, Heckle può ormai vantare intuizioni vincenti ad ampio spettro. Manca forse una spinta in più per rendere il suo sound definitivo, come prima si diceva, ma confidiamo che col tempo anche quest'ultima sfida verrà portata a termine con successo. Seguiremo gli sviluppi con grande curiosità.

(05/12/2013)

  • Tracklist
  1. Blindsman's Bluff
  2. Inhuman Nature
  3. Frankenstein's Sweet Nectar
  4. Love-Lies
  5. Something For Your Distorted Mind
  6. Death Of A Spaceman
  7. Crazy Metal
  8. Never With You
  9. Power Of Two
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