LAVA LAVA LOVE - Au Printemps

2013 (The prisoner)
alt-pop

Esistono molte buone ragioni per farsi piacere questo secondo capitolo dei Lava Lava Love. Ma, specie con il ripetersi degli ascolti, ci si rende conto di quanto queste siano le medesime con cui lo si può anche odiare alla follia. Innanzi tutto la voce di Florencia Di Stefano, vale a dire un cantato più “gne-gne” che ye-ye che nella migliore delle ipotesi ricorda Kazu Makino (quella più stucchevole) tendente a Patsy Kensit, e nella peggiore fa venire voglia di frullare il dischetto in questione dalla finestra dopo neanche tre canzoni.

Poi alcune influenze che a molti piacerebbe condividere ma in pochi hanno il coraggio di farlo; tipo gli ABBA o illustri dimenticati del power-pop quali possono essere Kim Wilde e Transvision Vamp. Ma soprattutto per quel modo di suonare anni 70, 80 e 90 tutti assieme, e che da ognuno di questi decenni prende la vena più tendente al college-movie dove il tipo in questione ruba la macchina dei genitori per andare a vedere un concerto dei Kiss, si fa inseguire da tutta la polizia di Detroit, la distrugge e ci rimedia tutt’al più un bacio sui titoli di coda.

Mettiamolo subito nero su bianco, questo non vuol dire che i Lava Lava Love siano un gruppo su cui non si potrebbe puntare. Quel che fanno lo fanno anche bene e non ci si stupisce più di tanto nell’apprendere che persino Mtv abbia deciso di investire tempo e spazio per loro (piazzandoli nel roster di Mtv New Generation). Del resto però, a conferma di quanto detto sin’ora, è anche vero che Mtv con le pellicole e i format come quelli succitati ci ha allattato almeno tre generazioni.

Qualcuno ha anche detto che i Lava Lava Love nascondono, nella loro sinesi, quella magia polverosa fatta di 7″ ascoltati senza troppe pretese da adolescenti in cameretta come nel video di “Birmful Of Asha” dei Cornershop e pure questa non è totalmente un’idea campata in aria. Questo è quanto e se vi pare oltremodo stucchevole potete anche smettere di leggere.

Altrimenti infilatevi all’interno dei loro ingranaggi e troverete anche delle sorprese. Come “Right Time” e “All The Children Want Their Milk”, nelle quali il cantato di Vittorio Pozzato riesce a ricordare Michael Stipe, laddove il cantante dei Rem ha fatto delle “aperture” uno dei punti di forza delle composizioni della sua band. Come la picaresca “It Snows In Hell”. Come “I Hate The Summer” nella quale i palesi rimandi ai Weezer potrebbero nascondere un inevitabile sotteso amore per i soliti Nirvana (ancora più palesi in “Don’t Try To Get Out Of My Life”). A tratti ricordano persino i sottovalutatissimi Ponys della canzoncina (per modo di dire) “I’m With You”, ma quello che  sfugge è il senso complessivo di questo “Au-Printemps”. Se volesse puntare al mercato estero, le carte in tavola ci sarebbero pure ma probabilmente non sarebbero le migliori. Se volesse spopolare tra gli adolescenti di Mtv la vediamo ancora più dura.

Ma forse c’è solo troppa malizia nelle nostre orecchie e i quattro Lava Lava Love sono solo un gruppo kitsch-pop pulitino, precisino, già sentito, già vissuto ma profondo e sincero (e forse già pronto per il prossimo spot dell’Aperol Spritz). Se si decide di rispettare il gruppo, non possiamo che prendere atto di un lavoro nel suo contesto ben fatto.

13/02/2013

Tracklist

  1. 1. Both
  2. 2. Before You Where Born
  3. 3. (Your Heart Is) Beating The Wrong Time
  4. 4. Don't Try To Get In My Life
  5. 5. It Snows In Hell
  6. 6. All Children Wants Their Milk
  7. 7. Right Time
  8. 8. The Light At The End Of The Tunnel
  9. 9. I Hate The Summer
  10. 10. Annie Serena Malahus
  11. 11. Worth The Lie
  12. 12. Another Love Song

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