Nicole Willis And The Soul Investigators

Tortured Soul

2013 (Timmion Records) | soul, funk

Entra con impeto e tenacia nel calderone del soul revival il nuovo album della new-yorkese Nicole Willis. Il sesto progetto discografico della cantante (il secondo con i Soul investigators), “Tortured Soul” è un album ispirato dagli anni d’oro del soul: Al Green e Curtis Mayfield tirano le fila di un sound debitore delle intuizioni sonore di Booker T & The MG’s e della soul-disco.

Dopo il successo di Sharon Jones e della Quantic Soul Orchestra, l’album di Nicole Willis è un ascolto obbligato: l’inevitabile scroscio di applausi per un album del genere è infatti naturale quanto inutile.
Tra nostalgici incalliti e devoti neo-soul, resta difficile comprendere il reale valore artistico di album come “Tortured Soul”. Se Charles Bradley rimette in gioco tutta la genuinità naive del soul-rock, Nicole Willis affida al fascino retrò e alla rilettura di Quentin Tarantino tutto il fascino della sua elaborazione musicale.

Arrangiamenti puliti con briciole di blues (“On The East Side”), citazioni armoniche al limite del plagio (“Time To Get Business Straight”) e una serie di brani assolutamente innocui (“Tell Me When”, “It’s All Because Of You”) non hanno la forza sufficiente per farci gridare all’ennesimo album di old-good-time-music. Le pur buone doti vocali della Willis non possiedono quel fascino malsano e oscuro che Amy Winehouse ha reintrodotto nel soul, mentre la band scivola sull’hammond senza mai far gridare al miracolo, e solo in “No One’s Gonna Love You” le pulsioni r&b sprigionano quella vitalità altrove assente.

“Tortured Soul”, più che evocare i fasti della Motown e del soul-funky anni ’70, riporta l’orologio vintage nell’era della disco anni ’80, quando i soul singer contaminavano la loro arte con elementi spuri che non sempre riuscivano a rinnovare il fascino della loro musica.
In definitiva, si tratta di un album capace di strappare qualche sorriso e più di un ascolto, in cui il coinvolgimento di Jimi Tenor sottolinea una progettualità interessante, ma anche raschiando il fondo del barile la merce qui esposta è troppo acerba per poter soddisfare palati più fini.

(02/05/2013)

  • Tracklist
  1. Light Years Ahead
  2. Break Free (Shake a Tail Feather)
  3. On the East Side
  4. Best Days of Our Lives
  5. Time to Get Business Straight
  6. Delete My Number
  7. I'll Just Sit and Daydream
  8. Tell Me When (We Can Start Our Love Thing Once Again)
  9. It's All Because of You
  10. Now I Can Fly
  11. You Got Me Moonwalking
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