Surfer Blood

Pythons

2013 (Warner Bros) | power-pop, pop-rock

Quando, tre anni fa, la band di Miami formata dai quattro John Paul "JP" Pitts (voce e chitarra), Tyler "TJ" Schwarz (batteria), Tomas Kekete (chitarra) e Brian Black (basso) esordì sulla lunga distanza con l’album “Astro Coast”, non mi aveva per nulla infastidito il loro pop a tinte noise. Non mi erano dispiaciute le loro canzoni, cosi sporche, lo-fi ma diligenti e accurate nelle melodie. I più lordi anni Novanta di Dinosaur Jr e Sonic Youth sembravano risorgere in una vita senza rabbia, fatta di tanta energia riversata su una spiaggia di gioia.
Questa carica vigorosa è ancora presente nelle note dei Surfer Blood, forse anche con più vigoria, ma quello che manca veramente sono le intuizioni. I dieci brani di “Pythons” sono affinati da ogni ruvidezza e bassa fedeltà, esclusa qualche schitarrata graffiante piazzata qua e là, nei buchi tra una strofa e l’altra (“Squeezing Blood”), e l’intelaiatura si presenta talmente uniforme e scrupolosa, da risultare fin troppo convenzionale. Tolto tutto, quello che resta è uno scheletro fatto quasi esclusivamente di melodia, il vero grande punto di forza della band di West Palm Beach.

Il power-pop di “Pythons” è pieno d’idee, ma soprattutto degli altri e anche nei testi non si va oltre le reminiscenze biografiche di John Paul "JP" Pitts, come ogni normale pop-band avrebbe fatto, senza troppo stupire, sconvolgere, coinvolgere e stordire. Non vi sarà faticoso scovare tra le canzoni riecheggiamenti di Weezer (“I Was Wrong”, “Blair Witch”) ma anche, volendo affondare le unghie in un passato più remoto, degli Squeezer più scanzonati.
Certamente vi passeranno tra le orecchie le note di Smiths (“Gravity”), soprattutto, ma anche The Go-Betweens o Lloyd Cole and The Commotions, oppure tutta la schiera del surf-rock del tipo discosto dal rockabilly (“Needles And Pins”). Impossibile non pensare a Julian Casablancas e al garage revival degli Strokes ascoltando canzoni come “Weird Shapes” o, anche se meno, “Say Yes To Me”, oppure ai Vampire Weekend nelle chitarre frizzanti di “Squeezing Blood”.

Ho elencato solo alcune di quelle che sono le trovate dei Surfer Blood rubate al passato e riproposte in salsa beach. Ci sarebbe tanto altro da aggiungere ma più ascolto “Pythons” e più mi si ficca un dubbio in testa. Colpa delle melodie perfette, semplici, immediate, colpa dei ritornelli e dei gusti della gente che non si vuole troppo sbattere dietro alla musica, specie se pop, specie d’estate.
Vuoi vedere che anche questa volta un disco di cui non parlo proprio benissimo, diventerà il mio incubo d’agosto? Vuoi vedere che “Demon Dance” te la ritrovi a fare da jingle pubblicitario di una compagnia telefonica, o nei juke-box, alle feste in spiaggia o come colonna sonora di un college movie di successo che vedrete quando un acquazzone improvviso vi terrà lontano dalla sabbia? Vuoi vedere?

(20/06/2013)

  • Tracklist
  1. Demon Dance
  2. Gravity
  3. Weird Shapes
  4. I Was Strong
  5. Squeezing Blood
  6. Say Yes to Me
  7. Blair Witch
  8. Needles and Pins
  9. Slow Six
  10. Prom Song
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