The Monks Kitchen

Music From The Monks Kitchen

2013 (Wonderful Sound) | chamber-folk, psych-folk

Mentre lo scorso Natale ci si preparava alla maratona culinaria, nei dintorni di Londra (uggiosi e fuligginosi come nella parte più oscura del “Canto” Dickens-iano, a sentire la partenza “On A Dark Black Ocean”) vedeva la luce un compendio musicale più unico che raro: “Music From The Monks Kitchen”.
E si tratta infatti di un distillato magico dei cui ingredienti si sono perse le tracce, diciotto brani che spaziano dal folk anni 60 di Simon And Garfunkel (“III Legged Dog”, "The Raven"), dialogando continuamente con estemporanee escursioni in altri territori, ad esempio indie-pop (“Bluebird”).

Ci sono canzoni Kinks-iane come “I Wanna Go”, southern-country alla Calexico come “Anyhow”: una serie di gemme da esplorare e da trattenere prima che scompaiano, dato che fanno spesso capolino nello spazio di poco più di un minuto (lo psych-folk di “O’ Melancholy”, il country melodioso di “Tired Eyes”).
Album estremamente suggestivo ma sempre sfuggente, dalle impressioni sia gotiche (spunta anche Poe in “The Raven”) che più direttamente chamber-folk (l’escursione bluegrass di “Dark Ramble”, il latineggiare di “Hollow Of The Night”).

Prima e forse più riconosciuta pubblicazione dopo uno iato di sei anni, “Music From The Monks Kitchen” spicca in un genere, quello del chamber-folk (semi)strumentale, nel quale è facile cadere nel canone e lasciarsi trasportare. Sia per la sintesi estrema del disco che per il suo carattere variegato (mettiamo anche il crooner-folk alla Johnny Cash di “Red & Gold”), il pericolo è ampiamente scampato.

(02/02/2014)

  • Tracklist
  1. On a Dark Black Ocean
  2. Dark Ramble
  3. O’Melancholy
  4. Black Park
  5. Anyhow 
  6. Hollow of the Night
  7. The Raven
  8. Dawn Song
  9. Don’t Lie Awake
  10. Tired Eyes
  11. Whirlwind
  12. Instrumental X
  13. I Wanna Go
  14. Bluebird
  15. III Legged Dog
  16. Up On the Breeze
  17. Red & Gold
  18. Instrumental V