Tomakin

Epopea Di Uno Qualunque

2013 (The Prisoner) | synth-pop

La The Prisoner Records di Michele Bitossi (Numero6, Mezzala) ci ha preso gusto a lanciare nomi nuovi – o quasi – del sottobosco indie italiano, offrendo loro la ribalta che meritano. A breve distanza dal successo del secondo atto degli Ofeliadorme, la label ligure ritenta il colpaccio con i Tomakin, giovane formazione di stanza a Genova e Alessandria (Alessio Mazzei alla voce, Daniel Joy Pistarino a synth e tastiere, Giovanni Facelli a voce, chitarre, synth, basso, Valerio Gaglione a voce, chitarre, basso e synth, Denis Martino al basso, Manuel Concilio alla batteria e, in versione live, Federica Addari a synth e cori), a sua volta attesa a confermare quanto di buono aveva fatto intravedere nell'esordio “Geografia Di Un Momento” (Sciopero Records).

“Epopea Di Uno Qualunque” - di cui a lato trovate lo streaming in esclusiva per Ondarock -, prodotto e registrato da Fabio Martino (Yo Yo Mundi) e Mattia Cominotto, ne segue le orme, segnando al contempo un bel salto in avanti sotto ogni punto di vista: undici canzoni di synth-pop dal retrogusto new wave e testi curati sono gli ingredienti essenziali di un disco che guarda in faccia la realtà, smascherandone vizi e tic in una commedia sul genere umano che alterna agrodolci canzoni ballabili a brani più lenti e riflessivi, talvolta ammantati da una vaga psichedelia.

La carrellata di anti-eroi che compongono questa “epopea” parte con la cadenza dance di “Avanguardisti”, spietato ritratto dei motociclisti che vanno a 300 all'ora per fuggire da se stessi, per proseguire con i figli di papà descritti in “Squali”, che vira decisa verso la new wave. E poi ancora la fashion-blogger che diviene opinion leader in “Poser”, gli pseudo-artisti senza arte né parte di “Bluff Art”: personaggi qualunque che si credono, ingiustamente, al di sopra della media e di conseguenza, giustamente, presi per i fondelli.
Ritornando alla musica, “La Legge di Murphy” e “Fuori Orario” sono pezzi dall'appeal radiofonico, e testimoniano la crescita compiuta a livello di scrittura e arrangiamenti dai Tomakin. Non mancano poi le varianti sul tema: la ballata sintetica “Quasi Mai Delusi”, la veloce inquietudine di “Il Vuoto di Torricelli”, i Verdena di Wow che affiorano in “Rave” e i Bluvertigo in “Flotta Interstellare”.

Ricco di contenuti, fresco e al tempo stesso impegnato, “Epopea Di Uno Qualunque” è un album piacevole e pieno di personalità. Quanto basta per annoverare i Tomakin tra i talenti emergenti del panorama indipendente italiano.

(15/04/2013)

  • Tracklist
  1. Avanguardisti
  2. Squali
  3. La Legge di Murphy
  4. Quasi Mai Delusi
  5. Poser
  6. Fuori Orario
  7. Il Vuoto Di Torricelli
  8. Rave
  9. Bluff Art
  10. Epopea di Uno Qualunque
  11. Flotta Interstellare


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