Ainulindalė

Nevrast

2014 (Self-released) | chamber-neofolk

È un neofolk meno impetuoso e “scuro” quello che si avvera in “Nevrast”, secondo disco dei francesi Ainulindalë, che i Tolkieniani incalliti, quelli arrivati in fondo al Silmarillion, riconosceranno come amanti dell’elfico. Segnato da una vena elegiaca, che vorrebbe ricordare, si immagina, i canti degli elfi che bramano la propria vita tra i mortali nella Terra di Mezzo, “Nevrast” non disdegna arrangiamenti cameristici e, in qualche caso, di tendenza sinfonica (“Namarië”, la title track, il proemio strumentale “Hither Land”), per narrare le sue vicende di mitologia “umana”, o elfica che dir si voglia.

Difficile non evocare il nome di Vàli negli slanci acustici di “Vinyamar”, ma “Nevrast” sa, tutto sommato, affrancarsi dalla monotonia d’espressione del genere di riferimento, e in alcuni casi sembra, in senso positivo, come l’esperimento fantasy di una band di vedute più ampie (“Under May’s Moon”, “The Parting”). L’esempio massimo risulta però “By The Shore”, brano chamber-folk di alto valore cinematico e di raro dinamismo, per il genere.

La sensazione di un’opera per fan del genere non è comunque del tutto superata, anche se il senso del fantasy e del neofolk come nostalgia reminiscente per qualcosa di indefinito, per un’umanità più “pura” (e del tutto ideale) viene espresso con grande forza e non senza un’emozione che spesso manca a dischi di questo tipo.

(06/04/2014)

  • Tracklist
  1. Hither Land
  2. The Parting
  3. By the Shore
  4. Namarië
  5.  Vinyamar
  6. Under May’s Moon
  7. Nevrast
  8. Distant Land
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