Artificial Brain

Labyrinth Constellation

2014 (Profound Lore Records) | brutal & technical death-metal

Il passaparola degli appassionati aveva generato, negli ultimi tempi, una certa attesa intorno al disco di debutto di questo quintetto newyorkese, ennesima espressione di un brutal death-metal caotico e asfissiante.

Nati sulle ceneri della meteora Biolich, gli Artificial Brain di “Labyrinth Constellation” (disco prodotto da Colin Marston) non fanno altro che inserirsi nel solco tracciato dai padri Immolation, entrando ancora in punta di piedi in quel nugolo di band (Portal, Mitochondrion, Abyssal, etc.) che negli ultimi anni sta trasformando il genere in un affare assolutamente esaltante. Dieci tracce, quindi, caratterizzate da un’oscura e claustrofobica ambientazione lovecraftiana, da un growl tanto profondo quanto miasmatico, oltre che da una sezione ritmica poderosa ma sostanzialmente agile nel tracciare i sentieri lungo cui gli strumenti scivolano durante il loro incessante e stordente tour-de-force fatto di distorsioni, sovratoni disumani e (dis-)armonie aliene (Demilich e Gorguts sono, del resto, tra i loro ascolti prediletti).

Brani come “Absorbing Black Ignition” e “Wired Opposites” stanno lì, nell’immediato, a testimoniare questo ribollire costante di malvagità, ma anche la tensione che, nel suo prodursi, la musica genera tra le trame geometriche della sezione ritmica, le labirintiche serpentine delle chitarre e qualche trama psichedelica di organo mista a un complessivo impianto sci-fi (“Worm Harvester”, “Frozen Planets”, la stessa title track). Le trame più convulse appartengono alla doppietta “Orbital Gait” / “Bastard Planet”, anche se è soprattutto quest’ultima ad esaltare il carattere violentemente tumultuoso della materia sonora. Il brano più emozionante è, comunque, “Hormone’s Echo”, un’epica convergenza di death e black-metal (in parte rielaborata anche dalla conclusiva "Moon Funeral") che si destreggia tra riffing in tremolo, scansioni militariste e gorghi luciferini.
Insomma, questa è la loro “Wraithlike”… e peccato che il resto del disco, pur se apprezzabile, non sia fatto della stessa pasta.

(23/02/2014)

  • Tracklist
  1. Brain Transplant
  2. Absorbing Black Ignition
  3. Wired Opposites
  4. Worm Harvester
  5. Frozen Planets
  6. Orbital Gait
  7. Bastard Planet
  8. Labyrinth Constellation
  9. Hormone's echo
  10. Moon Funeral
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