Paul White

Shaker Notes

2014 (R&S) | digital soul, trip-hop

Dopo il sorprendente “Paul White And The Purple Brain”, costruito esclusivamente su campionamenti rubati a dischi di S.T. Mikael, un oscuro rocker svedese in grado di miscelare psichedelia e progressive con forti influenze orientali, il produttore londinese cambia ancora direzione pubblicando il suo primo album su R&S, l'etichetta che ha rilanciato il soul digitale grazie al successo di James Blake.

Sulle undici tracce di “Shaker Notes” White ha abbandonato il campionatore per imbracciare basso, chitarre e batteria: i break psichedelici (la bibbia Boomkat lo definiva un incrocio tra Rza e Boards Of Canada) hanno lasciato il posto a groove morbidi dal sapore blues. Come lascia ben intuire il singolo scelto per promuovere l'album, “Honey Cats”, una ballata fumosa che cortocircuita Tom Waits e Portishead.
Altrettanto seducente l'aroma soul di “All We Know” e “Is It Up To Us?”, due danze trip-hop dove una voce narcolettica fa da contraltare a riff suonati in slow motion.

Anche quando i bpm provano a salire, come sul funk sussurrato di “Wait & See”, una sorta di nebbia psichedelica avvolge sempre l'atmosfera. A forza poi di campionare dischi progressive nei suoi tre precedenti album, il giovane musicista inglese ha anche sviluppato il gusto per atmosfere jazz-rock che sanno di anni 70 (“Fighting To Dance”, “Sitting In Circles”).

(27/09/2014)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. All We Know
  3. Where You Gonna Go
  4. Honey Cats
  5. Wait and See
  6. Running on a Rainy Day
  7. Fighting to Dance
  8. Is It Up To Us
  9. Sitting in Circles
  10. Numbers of Change
  11. Shaker Notes
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