The Beards

Spaghetti Americana

2015 (America) | roots, country, blues

E' spesso sorprendente notare come vi siano musicisti italiani, per lo più sconosciuti in patria, capaci di ottenere all'estero successo e riconoscimenti. E' questo il caso del duo veneto Emanuele Marchiori e Massimiliano Magro, provenienti dalla Riviera del Brenta, che dal 2006 si sono contraddistinti, con ben cinque album all'attivo, proponendo una sorta di revival di suoni dell'America “profonda”, quella più legata alle proprie tradizioni, alla propria storia e alle proprie origini musicali.

La cosa bizzarra è come i Beards siano riusciti a esplorare miti, leggende e culture della propria terra (il Veneto) accompagnandole con un mix di blues, country, folk e rock tipico della cultura americana e delle sue radici. Il nome Spaghetti Americana vuole quindi rievocare la contemporanea presenza di due mondi diversi fusi in un unico progetto. Come ci dice lo stesso Marchiori: “I nostri primi album erano pensati per il mercato americano, ma le storie e leggende erano della campagna veneta perché ci sembravano perfette per lo scopo. Era un’idea pazza, ma ha funzionato”.

I Beards esordiscono con "Mephisto Potato Sauce" (2006) e "Digging Fingers" (2008), per poi tornare con "Muskito" (2012), colonna sonora di un omonimo film australiano. L'anno successivo pubblicano "Widmann's Mansion" (2013), con la collaborazione di Aaron "Professor Louie" Hurwitz, produttore dei canadesi The Band e dei Mercury Rev, e nel 2014 pubblicano il loro primo album cantato in italiano, "El Brigante" (2014).

Dopo cinque album all'attivo "Spaghetti Americana" raccoglie il meglio di questo lungo viaggio e propone un’antologia di 16 brani che riassume un percorso ormai decennale. La musica dei Beards è un rigoroso revival dell'America più vera, che spazia dal blues rurale di Blind Willie Johnson al country-blues di Charlie Patton e Son House, al blues urbano di Tampa Red o Memphis Slim, al folk tradizionale e alle murder ballad di Nick Cave fino alla disperata malinconia del grande bluesman Big Bill Broozy.

I testi non sono mai banali, sono spesso tragiche rievocazioni di amori violenti, devastati dalla dipendenza dall'alcol ("In Wintertime"), canti da balera ("Apatia degli Amanti"), nostalgici fotogrammi di un amore perduto ricordati davanti al fumo di una sigaretta ("Postcard From Milwaukee"), urla disperate contro la violenza della guerra ("Blood Red River"), inni da taverna ("Drunky Sailor"), descrizioni della semplice vita rurale ("The Farmer"). Un lungo caleidoscopio di racconti e suoni che ci porta indietro nel tempo.

(25/08/2015)



  • Tracklist
  1. Caledonia Avalanche Blues
  2. Life's a Long Hard Road
  3. No Meaner Man
  4. Mephisto Potato Sauce
  5. Postcard From Milwaukee
  6. Awful Carnival
  7. In Wintertime
  8. Il Chinino
  9. Blood Red River
  10. Hurt (Outtake)
  11. Drunky Sailor
  12. Rosteo Sensa Sangue
  13. Perry Mason
  14. Giorni Nebbiosi
  15. Muskito
  16. The Farmer
  17. I Got Stripes (Outtake)
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