Multicast Dynamics

Scandinavia

2015 (Denovali) | ambient-dub

Al terzo capitolo di quella che si presenta come una quadrilogia, tornano a solcare il catalogo Denovali i soundscape digitali di Samuel Van Dijk, in arte Multicast Dynamics. La sua è a buona ragione una delle miscele ambient destinate a segnare l'anno in chiusura, rappresentando un avamposto “alternativo” a quello centrato sull'impatto e sulla risemantizzazione del sacro che da Tim Hecker ha condotto ai dintorni Room40 (Lawrence English, John Chantler, l'ultimo capolavoro di Rafael Anton Irisarri). La prospettiva sonora che Van Dijk propone ha invece più a che fare con un impressionismo “controllato” e fortemente concreto, dunque ben lontano da pitture celestiali e immersioni fluttuanti.

Un soundscape che se nel precedente “Aquatic Systems” pareva pescare i suoi elementi costitutivi da certi ombrosi rimasugli deep-techno (le affinità con i Voices From The Lake e il Neel solista non si contavano, così come quelle con il Biosphere a cavallo tra i due decenni) per fonografare soggetti astratti, in “Scandinavia” assume connotati decisamente più terreni e immaginari. Prendendo in prestito uno degli ambienti geografici di maggior ispirazione per i compositori ambient e circoscrivendolo dal “Nord” alla “sola” penisola, l'artista olandese mitiga i panni del sound designer per indossarvi assieme quelli più “umani” e calorosi del musicista nel senso più classico.

Il risultato si avvicina in maniera decisa ai paesaggi sospesi su scheletri dub dell'ultimo Loscil. Non sono tanto le sensazioni provocate dalla contemplazione delle terre scandinave a racchiudersi negli otto paesaggi del disco, né tantomeno altrettanti racconti (via field recordings o testimonianze di qualsiasi genere) della natura sonora delle stesse, o i risultati di una contemplazione fenomenologica alla maniera di Thomas Köner. Fatta eccezione per l'isolamento tra flussi e silenzi della splendida title track, che si reimmette proprio sui binari di quest'ultimo, trattasi semmai di libere associazioni mimetiche legate a dettagli apparentemente accidentali.

Difficile pertanto dare una lettura specifica oggettivabile a ogni singolo brano, le cui circostanze costitutive risultano per natura volutamente elusive, indefinite. Nei richiami misti di “Rauta” parrebbe schiudersi l'anima acustica di una fauna sparuta quanto da sempre affascinante, nelle cavità liquide di “Kohta”, “Kesto” e “Sarja” il ghiaccio e le nevi sembrano ergersi a protagonisti, “Massa” e “IMU” introducono flebili elementi ritmici e si candidano a rappresentare la vitalità sotterranea e intangibile dei luoghi descritti. Trattasi insomma di una ambient music che parte qui da sequenze di memorie e ricordi, immagini da “imitare”, di cui riappropriarsi e da rispolverare attraverso il suono.

Van Dijk pare dunque da un lato voler tornare alla definizione originaria di Eno, rendendo le sue miniature altrettanti contraltari appropriati per situarsi tra sensazioni e visioni entrando a far parte dell'ambiente scandinavo. Dall'altro non rinuncia a un intento mimetico che pare preferire alle più classiche categorie di “evocazione” (quell'impressionismo a cui lo stesso Loscil può essere ricondotto con la dovuta delicatezza), di “immersione” o di “contemplazione”. Ancora in oscillazione al confine tra tradizionalismo e propulsione verso una nuova prospettiva, “Scandinavia” è comunque il primo, vero manifesto d'intenti di un artista ben più che promettente.

(16/12/2015)

  • Tracklist
  1. Rauta
  2. Massa
  3. Muodossa
  4. Kahta
  5. Kesto
  6. IMU
  7. Sarja
  8. Scandinavia
  9. Muodossa (VC-118A Reshape)
Multicast Dynamics su OndaRock
Recensioni

MULTICAST DYNAMICS

Aquatic System

(2015 - Denovali)
Un giovane compositore olandese spiega la sound art ai non-cultori

MULTICAST DYNAMICS

Scape

(2015 - Denovali)
La ristampa del primo lavoro del nuovo astro nascente di casa Denovali

Multicast Dynamics on web