Paul Tiernan

The Mystery Of Others

2015 (Right Stuff) | folk-pop, songwriter

Poco noto al grande pubblico, Paul Tiernan ha dalla sua un cospicuo curriculum artistico. Ex-membro della band irlandese Interference, ha successivamente calcato i palchi con gli HotHouse Flowers, Mary Black, Christy Moore, Beth Orton, Donovan e Katell Keineg, coltivando una discreta attività discografica, e mettendo a punto uno stile di scrittura fluido ed elegante, che ha trovato nell’album del 2004 “Belle” il suo apice creativo.

Settimo album in oltre vent’anni di carriera, “The Mystery Of Others” è atipico, quasi insolente nella sua austera vestigia sonora d’altri tempi, un progetto folk-pop dove quello che conta sono soprattutto le canzoni: belle, raffinate, quasi desuete nel loro fascino da crooner.
Più ambizioso e vario dei precedenti capitoli, il nuovo disco di Tiernan indugia nel romanticismo, senza tralasciare le radici folk; le canzoni parlano d’amore religione e morte, ma senza retorica.

Il tono melò di “Wolves” e l’atmosfera confidenziale di “The Kiss” profumano di easy listening, ma la grazia è quella di James Taylor o Paul Simon. Anche quando il pathos è più intenso e sopra le righe, l’autore mostra un sapiente dosaggio degli elementi, come nella epica “Hills”, in cui l’autore affida al piano e alla voce il corpo lirico del brano, o la più diafana “Catherine”, che resta sospesa su accordi di chitarra quasi blues, scortata dal ritmo discosto del metronomo.

Abile chitarrista, Paul Tiernan mostra il meglio di sé quando azzarda un delizioso finger-picking, mettendo insieme John Martyn e Crosby, Stills & Nash nella fulgida “Weathervane”; o quando insegue la poesia di Nick Drake nella delicata “A Mother’s Sin”, un folk esotico e sensuale che a tratti evoca “Fragile” di Sting.
Anche il soul fa capolino tra le fila della sofisticata “Flies” e nella superba “Happpiness”, una ballata malinconica e ricca d’atmosfera che sembra uscire dalla penna di Van Morrison.

Leggermente sottotono i due episodi più vivaci ed estroversi, ovvero “A Kind Of Boy” e “In The City Of Thieves”, che si tuffano nel vaudeville-pop dei Divine Comedy senza aggiungere molto al profilo di Paul Tiernan.
Album dal fascino non trasversale o hipster,“The Mystery Of Others” è un progetto che si fa amare o odiare senza mezze misure o compromessi, un esempio di autonomia stilistica che merita rispetto e considerazione.

(19/11/2015)

  • Tracklist
  1. A Kind of Boy
  2. A Mother’s Sin
  3. Happiness
  4. Hills
  5. In The City Of Thieves
  6. The Kiss
  7. Weathervane
  8. Wolves
  9. Flies
  10. Holes
  11. Catherine


Paul Tiernan su OndaRock
Recensioni

PAUL TIERNAN

The Invisible Man

(2019 - Right Stuff)
Un'altra lezione di elegante folk-jazz da parte del cantautore irlandese

Paul Tiernan on web