Botany

Deepark Verbera

2016 (Western Vinyl) | avantgarde, elettronica

Un collage di ambient, jazz, elettronica, cosmic-music, noise, psichedelica e library music, sviluppato con le metodologie dell’hip-hop e uno stile simpatizzante con il drum’n’bass: questo è “Deepark Verbera”, terzo album di Botany (al secolo Spencer Stephenson).
Che dietro la genia di questo nuovo album del musicista americano si celino storie di contatti con alieni e misteriose registrazioni di vibrazioni tonali che sono state distrutte da un incendio è in verità un elemento che conta ben poco ai fini della valutazione critica.

Denso, avvolgente e soprattutto ricco di strutture armoniche raffinate e dotte, il progetto del musicista di Austin è un percorso spirituale oltre che sonoro, altresì ricco di dettagli e di rarefatte vibrazioni motive.
Le prerogative sono molto distanti da quelle di molta musica contemporanea moderna, tesa più a una manipolazione estetica che compositiva. Sono Alice Coltrane (“Outer Verberum”) e i Popul Vuh (“Gleaning Gleaming”) i riferimenti più vividi di questo affascinante chill-out metafisico.

Frammenti pianistici quasi neoclassici agitano le torbide e fluide pagine di “Ory(Jouous Toil)”, alterazioni tecnologiche modificano lo scenario dei moderni field-recording di “Clean Lungs”, il misticismo esoterico di “Whose Ghost” scardina accordi jazz, mentre a “Needam/Wish To” spetta il compito di lasciare al ritmo e alla sua destrutturazione il potere mesmerico e meditativo di un itinerario sonoro al limite dell’avanguardia jazz.
Punto nodale di “Deepark Verbera” è la splendida “Burning From The Edges Inward”, una fluida escursione pianistica e delicatamente noise, dove il flusso cosmico-psichedelico si materializza con una fisicità che scuote l’intera gamma dei nervi encefalici, in una sequenza di avant-jazz, drone-music, cosmic-music, psichedelia e neoclassica che lascia senza respiro.

Con “Deepark Verbena” il multi-strumentista (ex-batterista) apre nuovi scenari musicali in bilico tra suoni naturali e artificiali, gettando il seme per ulteriori evoluzioni multi-stilistiche.

(24/01/2017)

  • Tracklist
  1. Whose Ghost
  2. Appears (Mini Verberum)
  3. Ory (Joyous Toil)
  4. Burning From The Edges Inward
  5. Outer Verberum
  6. Clean Lungs
  7. Gleaning Gleaming
  8. Needam / Wish To
  9. Valediction
  10. Orange Hits The Pupil


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