Stein Urheim

Strandebarm

2016 (Hubro) | jazz

Per presentare il suo terzo album solista, "Strandebarm", il chitarrista norvegese Stein Urheim ha suonato in un paio di occasioni (il 14 maggio proprio a Strandebarm e il 22 dello stesso mese a Bergen) con l'amico Mike Cooper.
Il chitarrista inglese residente a Roma sembra essere il modello ispiratore di Urheim: i due musicisti condividono l'amore per la chitarra slide, il blues, quello per il jazz meno ortodosso e anche la passione per le atmosfere esotiche. Lo stesso Stein, oltre a suonare chitarre, flauti, armonica, mandolino, banjo e cornetta, si diletta con tamboura, bouzuki e percussioni turche, donando alla maggior parte delle tracce in scaletta un'atmosfera liquida e sognante.

Il polistrumentista norvegese ammalia ancora una volta grazie a quell'apparente semplicità con cui mescola folk, blues, jazz ed elettronica: i temi delle sue composizioni nascono con melodie lineari e solari, impreziosite dalla fantasia degli arrangiamenti. Sette i brani in scaletta: sei firmati dallo stesso Urheim, più un tradizionale, “Fjellbekken”, che fa capire da dove provengano le sue visioni psichedeliche.

Al blues surreale di “Oh So Nice” (con testo di Kurt Vonnegut) fa da contraltare l'ambient notturna di “Dragene Over Tempelhof”, dove è più evidente il contributo ai sintetizzatori di Jørgen Træen, unico musicista coinvolto nelle registrazioni del disco, oltre al padrone di casa.

(04/12/2016)

  • Tracklist
  1. Water - Part 1
  2. Strandebarm
  3. Water - Part 2
  4. Fjellbekken
  5. Oh So Nice
  6. Dragene Over Tempelhof
  7. Berlin Blues
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