Filippo Diana

Nemesi

2016 (Kooaad Muzik ‎) | soundtrack

Chi è Filippo Diana? Potrebbe essere un oscuro compositore di library music degli anni Sessanta o degli anni Settanta, chissà. Un nome sfuggito ai segugi del collezionismo più oltranzistico e maniacale. Magari l'ennesima sigla dietro cui si nascondeva un Piero Umiliani o, chessò, un Armando Sciascia. Un nome super esoterico, sconosciuto persino ai ricercatori più incalliti. E i titoli dei pezzi di “Nemesi” lo farebbero pensare...

Tuttavia, più che in ambito library, qui siamo nel campo delle soundtrack. Non che “Nemesi” sia una colonna sonora vera e propria, ma avrebbe tutte le carte in regola per esserlo. I suoni ruotano, infatti, attorno a un nucleo tematico ben caratterizzato. Un nucleo tematico focalizzato su sensazioni di profonda inquietudine. Lungo queste sette tracce si respira un senso di costante straniamento. Una tensione spasmodica e irrisolta che non arriva mai a risoluzione ma che tiene l'ascoltatore continuamente avvinto. Siamo dalle parti di Carpenter e delle soundtrack dei gialli/polizieschi all'italiana, tuttavia chi si aspetta una riproposizione calligrafica di quei suoni è fuori strada.

Le strutture sonore della maggior parte dei pezzi di “Nemesi” mostrano una complessità “moderna”, evidentemente figlia dell'elettronica degli anni Novanta. Un pastiche esoterico che riesce a combinare con efficacia una certa weirdness sci-fi di settantina foggia e una techno di chiara derivazione post-cyberpunk. Mi vengono in mente al tal proposito alcune propaggini del Sound of Rome di fine anni Ottanta-inizio anni Novanta, non ultimo il Leo Anibaldi di “Muta”. Insomma, roba per intenditori.

(01/11/2016)

  • Tracklist
  1. Anatema
  2. Neuroscienza
  3. Nemesi Theme (Extended)
  4. Macchinazione
  5. Sequenza Inseguimento
  6. L'Esperimento
  7. La Fine