Flame Parade

A New Home

2016 (Materiali Sonori) | alt-pop, alt-folk

Attivi dal 2012, i toscani Flame Parade giungono al primo lavoro sulla lunga distanza dopo un singolo e dopo che da trio sono divenuti un quartetto. Il repertorio della band può essere incluso nel filone cosiddetto new folk, quello nel quale gruppi come Mumford & Sons, Noah & The Whale, Devendra Banhart, Beirut, Edward Sharpe & The Magnetic Zeros e tanti altri provano a rinverdire la tradizione folk con sonorità che allo stesso tempo sono un omaggio e una modernizzazione della stessa.

Messa così, potrebbe sembrare un nuovo esempio di band italiana che cerca di accodarsi con ritardo a una tendenza in voga qualche anno fa e che ora gode di un’attenzione minore da parte degli appassionati. Però, al di là delle presunte intenzioni e del tempismo dell’uscita, questo disco merita di essere apprezzato perché gusto, eleganza e freschezza non gli mancano, e questi sono sempre punti di forza graditi, al di là delle contestualizzazioni di cui sopra.
Prendiamo, ad esempio, “Foxes’ Funeral”: il morbido saliscendi di intensità sonora e lo spiccato dinamismo armonico, con gli strumenti e le parti vocali che entrano ed escono non solo per aggiungere o togliere ma anche per creare un insieme sonoro efficace, colpiscono inevitabilmente nel segno. Parliamo, invece, della frizzante “Naivety”, che non si limita a sfruttare il classico arpeggio di chitarra elettrica dal suono aperto e pulito, ma è fatta in modo che esso sia solo una parte dell’insieme, con una costruzione interessante sia dal punto di vista compositivo (la melodia che inizialmente è un po’ chiusa e poi sboccia al momento opportuno) che sonoro (la prima strofa molto scarna con il ritmo che pulsa quasi sottopelle e, nel prosieguo, una maggior definizione ma sempre con una certa sobrietà).

Anche gli episodi più calmi e introspettivi non mancano di spunti di rilievo: “Seahorse” e “Surrender” partono entrambe in modo molto classico ma nel corso di entrambi i brani, arrivano efficaci pennellate per rendere il tutto intrigante e coinvolgente. In generale, questo è un lavoro nel quale songwriting e produzione artistica (quest’ultima a cura di Alberto Mariotti e della stessa band) si valorizzano l’un l’altra e l’impressione netta all’ascolto è quella di un progetto dalla visione d’insieme molto chiara e soprattutto centrata, grazie alla quale sono state sfruttate al meglio l’ispirazione e la perizia realizzativa.

Chi se ne importa, quindi, se in questo disco non c’è niente di davvero nuovo e le influenze sono piuttosto chiare: i Flame Parade meritano attenzione perché sanno cosa vogliono e anche come ottenerlo.

(09/01/2017)

  • Tracklist
  1. A new home
  2. As above, so below
  3. Foxes' funeral
  4. Floating days
  5. Seahorse
  6. Naivety
  7. Syrrender
  8. Babylon
  9. Berlin
  10. To the moon
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