Children Of Alice

Children Of Alice

2017 (Warp) | ambient-psych, virtual soundtrack

Le premesse sono importanti: i Children Of Alice nascono dalla volontà di James Cargill di onorare la memoria di Trish Keenan, indimenticata compagna di viaggio nel progetto Broadcast, la cui voce ancora riecheggia nella colonna sonora di "Berberian Sound Studio", distribuito a poca distanza dalla prematura scomparsa che nel 2011 costrinse la band a un inatteso e drammatico epilogo.
Il tastierista Roj Stevens (già collaboratore di Cargill) e il graphic designer Julian House, attivo anche nelle sperimentazioni elettroniche del Focus Group, completano la line-up, impegnandosi nel difficile tentativo di rinverdire il primigenio fascino del delizioso mix di indietronica e library music del duo di Birmingham attraverso quattro composizioni interamente strumentali.

L'esperienza Children Of Alice si avvicina all'ambient-psych cerebrale dei Boards Of Canada, anche se privata di qualsiasi slancio chill-out, palesando la vera chiave di lettura negli oltre diciannove minuti di "The Harbinger Of Spring", una suite dai toni inquietanti, spettrali, fantasmatici, con trame melodiche per lo più orrorifiche, ottenute da nastri in reverse, suoni di giocattoli per bambini e percussioni.
Il medesimo obiettivo è perseguito attraverso gli scampanellii, le risatine e i rumorismi di "Rite Of The Maypole - An Unruly Procession" (con la sequenza sonora che pare estrapolata da una vecchia radio a transistor): il tutto per rievocare la fiaba "Alice In Wonderland" di Lewis Carroll - sonorizzata di recente dai Children Of Alice - che per la Keenan aveva il valore di un personale alter ego creativo ed emotivo.

L'assenza di un supporto visivo smorza in parte il fascino di quella che nelle intenzioni vuole essere una virtual soundtrack: la tensione melodica è meno vivida nella dimensione disco, con Cargill e soci propensi a varcare i confini estetici della musique concrète, attraverso un approccio sperimentale distante dalle pulsioni gotico-romantiche (vicine a certe colonne sonore anni 70) che caratterizzarono le ultime produzioni firmate Broadcast.
"Invocation Of A Midsummer Reverie", dove la partita si gioca su situazionismi ancestrali, segna un'interessante discontinuità, ma l'andatura da commento documentaristico della conclusiva "The Liminal Space" lascia una sensazione di progetto incompleto, riuscito a metà, incapace di concretizzare le buone premesse, imponendo un tedioso sforzo d'immaginazione e mostrandosi valido più per le possibili evoluzioni future che non per l'effettivo slancio innovativo.

(12/04/2017)

  • Tracklist
  1. The Harbinger Of Spring
  2. Rite Of The Maypole - An Unruly Procession
  3. Invocation Of A Midsummer Reverie
  4. The Liminal Space
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