Cuddle Magic

Ashes/Axis

2017 (Northern Spy) | dream-pop, chamber-pop

Sì, lo confesso: ho bisogno di sognare ancora, di svegliarmi al mattino con la gradevole sensazione che quel mondo surreale, colpevole di aver catturato i miei pensieri notturni, possa trasformarsi in realtà anche solo per un attimo. A volte l'arte mette in scena le nostre visioni oniriche, rendendo possibile e tangibile l'interferenza tra il mondo reale e quello fantastico.
Per Wilfred Bion e Carl Gustav Jung l'uomo continua a sognare anche da sveglio, ed è in questo limbo fantastico che poeti, musicisti e scrittori hanno trovato perenne fonte d'ispirazione ("Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo, non è che un sogno dentro un sogno" - Edgar Allan Poe). Anche per i Cuddle Magic quello che percepiamo e quel che immaginiamo fanno parte di un solo spazio, ed è in questo percorso filosofico che trova linfa il loro malizioso e innocente art-pop elettronico.

"Ashes/Axis" è il quinto album del sestetto americano, il più articolato e complesso della loro discografia, imbastito su di un atipico chamber-pop che mette a frutto le passate collaborazioni con artisti del calibro di Beyoncé, Anais Mitchell, Amanda Palmer e gli Okkervil River.
I Cuddle Magic sono anche il gruppo di Benjamin Lazar Davis, compagno d'avventura dell'ultimo album di Joan As Police Woman.

La fusione di ritmi ghanesi ed elettronica è infatti figlia delle stesse suggestioni di "Let It Be You", ma tutto è più ricercato ed elaborato. Inoltre, la scrittura a più mani dona una solidità e una sobrietà che sembravano mancare al progetto in tandem con l'affascinante Joan Wasser. Tra toni glaciali ed eterei la band incastra suoni acustici ed elettronici, dando vita a deliziosi frammenti pop in chiave folk-psych, come l'ipnotica "The First Hippie On The Moon Pt 1", la struggente "The First Hippie On The Moon Pt 2" e lo spettrale etno-folk di "Getaway".

Un'eventuale analisi superficiale di "Ashes/Axis" non rende giustizia all'enorme sforzo creativo dei sei musicisti: l'incastro tra ritmo e melodia di "Voicemail" e l'apparente semplicità di "Round And Round" nascondono preziosi dettagli, pronti a modificarne la percezione a ogni riascolto.
Tra rielaborazioni di ritmi afro in salsa elettronica ("Slow Rider"), modulazioni di accordi da Si maggiore in Si minore incastonati in progressioni armoniche discontinue ("Kiss You") e profanazioni pop alla Supertramp con inserti di vibrafono, flauto e sax ("Jackie"), la band americana affronta la chimera pop con eccellenti risultati.

Il dream-chamber-pop dei Cuddle Magic è complesso ma mai sopra le righe, armonicamente esuberante ma sempre calibrato, le canzoni sono come delle mini-sinfonie neofuturiste. Dieci piccoli racconti per ritornare a sognare a occhi aperti.

(07/04/2017)

  • Tracklist
  1. Slow Rider
  2. Kiss You
  3. Spinning
  4. The First Hippie On the Moon Pt. 1
  5. The First Hippie On the Moon Pt. 2
  6. Trojan Horse
  7. Jackie
  8. Getaway
  9. Voicemail
  10. Round And Round


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