Doug Tuttle

Peace Potato

2017 (Trouble In Mind) | psych-pop

Autore di nicchia, tenuto in grande considerazione dal pubblico per la sua psichedelia dall'approccio rispettosamente erudito, Doug Tuttle si è costruito una fama che in "Peace Potato" tenta di estendere a un pubblico meno "tecnicista" o concentrato sullo stile, ma sull'appeal melodico/pop dei brani. Questo terzo disco unisce così un'assai più marcata vena Beatles-iana allo stile compassato dei Real Estate, con i ricami chitarristici di Tuttle a mantenere il legame con la sua impronta musicale ("In Your Light").

Il formato breve, se non brevissimo, delle ben quindici canzoni confessa il lieve mutamento, nello spirito, dell'approccio di Doug, decisamente più "turistico" (senza timore di sprofondare nella "b-side d'almanacco", ad esempio in "All You See" e "It's Alright With Me, Ma") e rischiando fisiologicamente di proporre una scrittura bozzettistica ("YNCTIOYO", a volte anche convincendo, come nel sarcastico tono "gallese" di "Not Enough" ecc.).

Il senso generale di ascoltare "b-side d'autore" ("Can It Be" sembra una dei Teenage Fanclub) è un po' il cruccio di tutta la carriera di Tuttle, egregio mestierante ma finora incapace di proporre uno stile personale su sostanzialmente qualsiasi piano della sua proposta musicale, in primo luogo quello della scrittura.

(13/05/2017)

  • Tracklist
  1. Bait the Sun
  2. Can It Be
  3. Don't Worry
  4. Home Again
  5. Only in a Dream
  6. All You See
  7. Life Boat
  8. But Not of You
  9. A Message from Your Heart
  10. In Your Light
  11. It's Alright with Me, Ma
  12. Peace Potato
  13. YCNTIOYO
  14. Not Enough
  15. You Have Begun
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