GoldLink

At What Cost

2017 (Rca) | hip-hop

"At What Cost" è il debut-album di GoldLink, giovane rapper originario di Washington, D.C. che da qualche anno sta facendo parlare di sé. Talentuoso e dal flow molto particolare, ha pubblicato due mixtape ("The God Complex" e "And After That, We Didn't Talk") che sono riusciti a esprimere le luci e le ombre del suo repertorio. GoldLink rappa in modo molto leggero, flirtando sempre con jazz, soul e soprattutto house (lui chiama il suo genere "future bounce"), e grazie a ciò riesce a rendere molto godibili le sue canzoni. "At What Cost" è da considerare un esperimento che cerca di superare in qualche modo i suoi precedenti lavori. Non riuscendoci. 

L'album è composto da 14 canzoni ed è ricco di ospiti, sia per la parte vocale che alla produzione. Su tutti spiccano i nomi di Kaytranada, di Steve Lacy e Matt Martians (entrambi membri dei The Internet) e di Wale. Nel complesso è un disco molto estivo, che vuole fare ballare, perfettamente coerente con i lavori precedenti. Tuttavia questo schema è stancante e alla lunga diventa ripetitivo. Attenzione, la formula funziona, nel senso che potrebbe facilmente catturare l'orecchio anche di un ascoltatore non avvezzo al genere, proprio grazie alle canzoni molto ritmate. Il punto è che le quattordici tracce diventano ripetitive: forse bisognerebbe aggiungere qualcosa in più dal punto di vista dei contenuti.
Chiaro che non tutti i rapper debbano essere "socialmente impegnati", anzi la stragande maggioranza parla dei classici soldi, droga, puttane, alcol. GoldLink però non è un artista nella norma, è giovane e con un talento fuori dal comune. Non solo dal punto di vista del flow, ma anche rispetto al gusto nello scegliere le produzioni. Canzoni come "Same Clothes As Yesterday", "Meditation" o "Have You Seen That Girl" dimostrano quale sia la strada da seguire.

Bisogna dare anche grande credito a produttori come Kaytranada che sono capaci di far ballare chiunque. Bravo quindi GoldLink a scegliere i suoi collaboratori (anche questo vuol dire avere talento). Se su un album però spiccano maggiormente gli ospiti rispetto alla musica, vuol dire che qualcosa non funziona. Peccato, perché è un'opportunità sprecata. Sentiremo sicuramente parlare in futuro di questo ragazzo, ma nel mondo dei grandi deve ancora dimostrare molto.

(21/04/2017)

  • Tracklist
  1. Opening Credit
  2. Same Clothes As Yesterday (f. Ciscero)
  3. Have You Seen That Girl?
  4. Hands On Your Knees (f. Kokayi)
  5. Meditation (f. Jazmine Sullivan & KAYTRANADA)
  6. Herside Story
  7. Summatime (f. Wale & Radiant Children)
  8. Roll Call (f. Mya)
  9. The Parable of the Rich Man (f. April George)
  10. Crew (f. Brent Faiyaz & Shy Glizzy)
  11. We Will Never Die (f. Lil Dude)
  12. Kokamoe Freestyle
  13. Some Girl (f. Steve Lacy)
  14. Pray Everyday (Survivor’s Guilt)
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