Petter Carlsen

Glimt

2017 (Frisky Pust/Function) | dream-pop, alternative

È conciliante come il tepore della fiamma in un giorno d’inverno, malinconico come un tramonto che promette l’alba, cristallino come il ghiaccio e perfino piacevole e arioso come un qualsiasi disco pop. Ma non è nemmeno questo il nuovo album del norvegese Petter Carlsen.

“Glimt” è espressione di un talento raffinato e misterioso, che gioca con un campionario di emozioni musicali variegate e spesso legate al mondo onirico. C’è una cura degli arrangiamenti che rasenta la perfezione formale dei Sigur Ros (“Ekko”, “Majestet”), ma non è difficile rintracciare quella poesia crepuscolare e imperfetta che rendeva magica la rigidità lirica di Durutti Column (“Bensin”) o le esternazioni shoegaze dei Slowdive (“Gnist”).

Petter Carlsen è un abile seduttore, l’esiguità delle sue composizioni si arricchisce di dettagli (“Tynnslitt”), di innocue irregolarità armoniche che tengono desta l’attenzione (la title track), ed è oltremodo curioso avventurarsi in queste malinconiche miniature liriche pensando all’altra faccia di Carlsen come musicista, ovvero alla sua esperienza con i Pil & Bue: band norvegese che incide per un'etichetta hard-rock e metal.
In questa avventura solista Carlsen preferisce però abbandonare la potenza del volume, scegliendo un terreno sonoro affine al post-rock, senza comunque indugiare in toni narcolettici.

“Glimt” è un album affascinante, un disco da conservare con cura per quei momenti in cui si ha bisogno di un attimo di riflessione e di pace acustica senza diventare preda della malinconia. Accogliente.

(06/02/2018)

  • Tracklist
  1. Dagen Rope
  2. Majestet
  3. Spõkelse
  4. Tynnslitt
  5. Glimt
  6. Gnist
  7. Ingen Andre Ser Det
  8. Bare Du
  9. Bensin
  10. Ekko




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