Misfatto

L'uomo dalle 12 dita

2018 (Orzorock) | rock

Nonostante trent’anni di carriera alle spalle, i piacentini Misfatto sono sempre rimasti saldamente ancorati al circuito underground, senza mai riuscire a raggiungere quel livello di notorietà che avrebbero meritato, in virtù del cospicuo materiale pubblicato. “L’uomo dalle 12 dita” è la degna continuazione di un’avventura che Gabriele Finotti (tuttora chitarra e principale autore) e Alessandro Chiesa iniziarono nel 1987 e che portò dieci anni più tardi all’esordio “La fine del giorno”. Fautori di un rock tendente al classic, i Misfatto sfoderano gli artigli in “Io e il tempo” e “Oltre il mare”, arrivando a sfiorare il metal nella conclusiva title track.

Ma sanno anche cullare l’ascoltatore con morbide ballad, come “Le 10 lune” e “Inverno 99”, che sul finale regala un solo sontuoso, e risultare clamorosamente efficaci in “Apapaia”, anche se in questo caso giocano sul velluto rivedendo un evergreen dei Litfiba storici.
Suoni curati, a volte sin troppo rifiniti, studiata alternanza fra voce maschile (Alberto Zucconi) e femminile (Melody Castellari), completano la line-up Andrea Farinelli alla batteria, Simone Cavallaro al basso e Marco Cusenza alle chitarre. Hanno partecipato alla realizzazione del disco anche Dargen D’Amico, voce in “Ossessione Baudelaire” e Gabriele Schiavi, emozionante violino in un paio di sortite.

(20/03/2018)

  • Tracklist
  1. Alla ricerca delle 10 lune
  2. Io e il tempo
  3. Gocce di tango
  4. 51 States Of America
  5. Ossessione Baudelaire (feat. Dargen D'Amico)
  6. Apapaia
  7. Le notti delle streghe
  8. Inverno 99
  9. Oltre il mare
  10. Trasgressione
  11. Le 10 lune
  12. L'uomo dalle 12 dita




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