Years & Years

Palo Santo

2018 (Polydor) | electropop, dance-pop

"Communion", splendido album di debutto degli Years & Years uscito nel luglio del 2015, ha segnato il pop elettronico britannico e dato il la, insieme alle prime cose di Troye Sivan, a una nuova era della cultura Lgbt in chiave musicale, perlomeno nei paesi anglosassoni. Il disco raggiunse il numero 1 nel Regno Unito e superò il milione di copie nel mondo, con il singolo "King" a spopolare in mezza Europa.
Da allora sono passati tre anni, forse troppi per una band emergente che - prima di prendersi una pausa - dovrebbe strategicamente battere un ferro ancora caldo. Certo non è bastato il contentino della pur bella "Meteorite", inserita nella colonna sonora di "Bridget Jones's Baby" (ma poi, c'era davvero bisogno di immischiarsi con un film del genere?).

Finalmente il silenzio è stato rotto quest'anno, con l'annuncio del nuovo album, "Palo Santo". Il primo singolo, "Sanctify", ha fallito l'ingresso nella top 20 britannica, a riprova di un pubblico che nel frattempo si è mosso verso altri lidi, e solo la mirata partecipazione in alcune apparizioni televisive, con performance sceniche adeguate, ha permesso alla successiva "If You're Over Me" di farli tornare in top 10. L'impressione è però che il momento d'oro sia passato. Impressione che si ha ancor di più leggendo il libretto del disco, dove si scopre che il cantante Olly Alexander ha firmato tutto insieme a produttori esterni, lasciando spazio ai due strumentisti, Michael Goldsworthy e Emre Türkmen, nella composizione di un solo brano su undici. Avendo i due fatto la fortuna del debutto a livello di raffinatezza delle basi strumentali e produzione, averli estromessi di botto, relegandoli di fatto al ruolo di turnisti, ha portato a un mutamento traumatico nella musica del progetto.

Poi si può discutere sul fatto che "Palo Santo" sia un concept-album che mescola fantascienza, metafore sui diritti umani e quant'altro, ma la realtà è che, ascoltata distrattamente, "If You're Over Me" potrebbe passare per un pezzo di Ed Sheeran, cosa che non si poteva certo dire dei singoli di "Communion", con il loro misto di dance d'atmosfera, indie-pop elettronico e inflessioni alternative r&b.
Fra imitazioni di Michael Jackson sempre più marcate (la title track) e pop con ritornelli caciaroni che non starebbe male fra le mani di Katy Perry ("All For You"), si fatica a riconoscere la band che fu. Olly Alexander scriveva bei testi, e li scrive ancora, era un personaggio appariscente e positivo, e lo è ancora, ma non è evidentemente un musicista abbastanza completo da poter mettere all'angolo come niente fosse i suoi comprimari.

(27/09/2018)

  • Tracklist
  1. Sanctify
  2. Hallelujah
  3. All For You
  4. Karma
  5. Hypnotised
  6. Rendezvous
  7. If You're Over Me
  8. Preacher
  9. Lucky Escape
  10. Palo Santo
  11. Here


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