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A Fragile Tribute

2019 (O'Disc) | alt-rock, electro industrial

Era il settembre del 1999 quando una delle band più iconiche del decennio, capitanata da Trent Reznor, tirò fuori il disco ("Fragile") che, insieme a “The Downward Spiral” ancor più che l’esordio, si sarebbe conteso il titolo di capolavoro assoluto dei Nine Inch Nails. Un album enorme, composto di ventitré brani divisi tra left e right, capace di muoversi nel mondo industrial metal senza disdegnare distensive fasi ambient e guizzi art-rock.
Sono passati venti anni e qualche mese dall’uscita di quel disco, mentre la metà ne sono trascorsi dalla nascita di un’etichetta tanto coraggiosa quanto piccola, O’Disc, che mossa da una passione profonda che va oltre il lavoro di booking e produzione, decide di mettere insieme alcuni degli artisti più importanti con cui ha lavorato, come A Toys Orchestra, Nevica (in feat. con Dagger Moth ora nei Massimo Volume), Francesco Di Bella, ma anche internazionali come i tedeschi Floor 5, i canadesi Franky Selector e il russo Alex Kelman. A questi si aggiungono artisti locali meno noti, a dare alla compilation un tocco di freschezza e genuinità oltre che un valore di possibile trampolino di lancio per nomi sconosciuti ai più.

Nonostante la dimensione estremamente limitata e modesta dell’opera, per ovvie ragioni, il risultato è quanto di più lontano da una mera trovata che possa strizzare gli occhi agli appassionati. “A Fragile Tribute” è curato nei minimi dettagli, dall’artwork, alla direzione artistica, affidata a Roberto Forlano, dal mastering di Paolo Messere del Seahorse Recording Studio ai riarrangiamenti degli artisti, quasi tutti realizzati con attenzione a non ricalcare semplicemente gli originali, senza, al contrario, stravolgerne il messaggio musicale. Il risultato è un doppio disco, in cui la sfrontatezza industrial dei NIN si arricchisce e completa con elementi trip-hop, drum’n bass e techno già presenti nell’originale, ma qui riletti in una chiave più consona agli esecutori.

Si parte dunque con l’opening “Somewhat Damaged” affidata ai teutonici già citati, duo che tra Massive Attack e Portishead si affida alla voce suadente della russa Eleonora Zaripova per sfociare nei territori industrial richiesti. Segue il neofolk/post-rock dei Blessed Child Opera, che ovviamente abbassano i toni e realizzano tra le più interessanti rivisitazioni del disco. Altri passaggi degni di nota saranno “The Wretched”, riletta dal rock elettronico dei Baobab Romeo, l’omonima “The Fragile”, affidata al duo Nevica, e Dagger Moth, che sceglie il testo in italiano, e la chiusura del lato sinistro “The Great Below” di Enzo Moretto degli A Toys Orchestra, minimale tanto quanto adescatrice.

Passando al lato destro, strepitosa la versione di “Where Is Everybody” dei Franky Selector, ma non l’unica da meritarsi applausi; “Please” di Photographs riesuma in maniera fantastica l’inquietudine provata venti anni fa, allo stesso modo in cui l’ex-leader dei 24 Grana, Francesco Di Bella, in combutta coi Nani Cinesi, ripropone l’energia di “Starfuckers, Inc.”. Ultimo brano che vogliamo segnalare, se non altro per una curiosità maniacale, è “I’m Looking Forward To Joining You, Finally” realizzato da Buuble Gun, che altri non è che il moniker dietro il quale si nasconde, in veste da dj, lo stesso Roberto Forlano fondatore della casa produttrice O’Disc.

“A Fragile Tribute” riesce quindi nel triplice intento di farci appassionare ad artisti minori in cui altrimenti difficilmente ci saremmo imbattuti e lo fa sfruttando intelligentemente la nostra passione per i Nine Inch Nails; riesce anche a omaggiare uno dei più grandi album della storia del rock senza invadenza e arroganza. Soprattutto riesce a regalarci quelle situazioni soniche tetre, cupe, introspettive, esistenziali, alienanti e ansiose che hanno fatto di questo disco il capolavoro che è; e il tributo riesce a fare tutto questo agghindandosi di tutte le peculiarità che autorizzano a ritenere le band presenti grandi promesse per la musica dei prossimi anni. “Ogni creazione autentica è un dono al futuro”; questo disco lo immaginiamo solo come l’ultimo regalo di Reznor e Ross, forgiato da musicisti genuini, per noi che nel futuro prossimo riponiamo tutte le nostre speranze.

(15/03/2020)

  • Tracklist
Left

  1. Floor 5 - Somewhat Damaged
  2. Blessed Child Opera - The Day The World Went Away
  3. Fabio Cuomo - The Frail
  4. Baobab Romeo - The Wretched
  5. Giu.do - We’re In This Together
  6. Nevica feat. Dagger Moth - The Fragile
  7. Carmine Cataldo - Just Like You Imagined
  8. Lomb - Even Deeper
  9. Folwark - Pilgrimage
  10. Yes daddy yes - No, You Don’t
  11. Max maffia - La Mer
  12. Enzo Moretto (A Toys Orchestra) - The Great Below

Right

  1. Zaund - The Way Out  Is Through
  2. Nicodemo - Into The Void
  3. Franky Selector - Where’s Everybody???
  4. Dj Pio - The Mark Has Been Made
  5. Photographs - Please
  6. Francesco di Bella e I Nani Cinesi - Starfuckers, Inc
  7. Alex Kelman - Complication
  8. Bubble Gun - I'm Looking Forward To Joining You, Finally
  9. Caboose - The Big Come Down
  10. rOMA - Underneath It All
  11. Gianfranco Villano (Yres) -  Ripe (With Decay)


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