Bantou Mentale

Bantou Mentale

2019 (Glitterbeat) | afro-rock

C’è molta carne al fuoco nell’esordio dei Bantou Mentale, formazione nata nell’oscurità dei club multietnici di Parigi, un quartetto artefice di un crocevia sonoro che mette a nudo la natura mutaforma della musica afro-beat, con un vigoroso magma sperimentale a base di hip-hop, world-music, elettronica, funky e psichedelia.
Un altro progetto di casa Glitterbeat destinato comunque a far parlare di se a lungo, grazie a una sonorità vivida e pulsante che evita i cliché della tradizione afro-rock, proseguendo il discorso iniziato quattro anni fa con l’album “From Kinshasa” dei Mbongwana Star.

Il produttore e polistrumentista irlandese Liam Farrell aka Doctor L (Mbongwana Star), il batterista Cubain Kubeya (Staff Benda Bilili, Konono No. 1, Jupiter & Okwess e Mbongwana Star), il chitarrista Chicco Katembo (Staff Benda Bilili) e il cantante Apocalypse sono i quattro artefici di un innovativo meltin' pot, il cui unico vero scopo è scuotere il sempre più tranquillo panorama della world music.
Musicalmente aggressivo, politicamente irruento, “Bantou Mentale” è un disco spigoloso, poco accomodante, un album meticcio dal ricco potenziale interculturale.
La realtà sociale di oppressi e oppressori è il trait d’union delle dodici tracce, le canzoni affrontano le problematiche dell’integrazione soffermandosi sulla coercizione non solo fisica ma anche intellettuale, tra tempi dispari e dub tenuti insieme da riff acri (“Bobo Karam”), modalità funk ossessive e minimali (“Suabala”), mantra vellutati di blues e spiritualmente intensi che allentano la tensione ritmica (“Boloko”) e furiose invettive verbali contro lo sfruttamento delle risorse da parte delle multinazionali (“Syria”).

Album che perde molto della sua forza senza una profonda analisi dei testi, l’esordio dei Bantou Mentale è un disco dal fascino irrequieto, distante anni luce dalle secche della musica etnica ad uso e consumo di intellettuali annoiati, per alcuni versi perfino disturbante, ma mai banale. Viscerale, eccentrica, la testimonianza culturale dei Bantou Mentale connette la natura ancestrale dell’Africa con la realtà urbana contemporanea, grazie a un linguaggio sonoro concettualmente universale, la cui definitiva sublimazione è tuttavia rimandata alla prossima fermata.

(11/01/2020)



  • Tracklist
  1. Zanzibar
  2. Hallelujah
  3. Boko Haram
  4. Papa Jo
  5. Suabala
  6. Chateau Rouge
  7. Boloko
  8. Syria
  9. Magnifique Maestro
  10. Yoka Chagrin
  11. Bakoko
  12. Sango




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