Frankie Cosmos

Close It Quietly

2019 (Sub Pop) | indie-pop

Va preso atto che Greta Kline rappresenta l’essenza del moderno indie-pop. Non quello reso evento dalla stampa in cerca di fenomenologie delle quali attribuirsi la paternità, quanto di quella realtà che si è manifestata già negli anni 70 (power-pop?), come antitesi al ruolo sempre più imponente dell’industria nella musica giovanile, e poi definitivamente esplosa con l’avvento del punk.

Con il nome di Frankie Cosmos, la giovane artista newyorkese ha pubblicato in soli due anni quasi una trentina di album in formato digitale, prima di fare il passo decisivo verso una produzione più cadenzata e regolare. Con il primo album ufficiale “Zentropy”, Kline non solo ha spezzato il flusso creativo dai toni artigianali, ma ha anche assoldato una vera e propria band. Una scelta che non ha inficiato il talento dell’autrice, donandole un po’ di visibilità.
Da allora ha prodotto una sequenza di dischi qualitativamente intercambiabili, frutto di una tenacia e di una coerenza che sono gli elementi base di una formula creativa vincente.

“Close It Quietly” può essere definito l’album della maturità, anzi a essere precisi delle certezze: la band è sempre più affiatata e accenna un lieve irrobustimento delle sonorità. D’altro canto, Greta incrementa la quantità delle tracce, dalle dieci di “Zentropy” passando per le quindici di “Next Thing” e le diciotto di “Vessel”. Per il nuovo album ne mette insieme ben ventuno. Armonie agrodolci e mai melense, tempi ritmici svogliati ma incisivi, synth svolazzanti e poco invasivi, la voce tremula nella miglior tradizione twee-pop sono il linguaggio di questa seconda prova per la Sub Pop, che nella versione cd è stata pubblicata in una limited edition inserita all’interno di un pupazzetto di peluche.

Ventuno brani piacevolmente fugaci, un collage volutamente pressappochista, scoordinato eppur emotivamente coerente. Nonostante tutto “Close It Quietly” non mostra cedimenti nella scrittura, forte di diversi arrangiamenti che catturano l’attenzione: il mood a doppia velocità di “Moonsea”, la consistenza ritmica di “Cosmic Shop”, l’irruenza naif di “Even Though I Knew”, gli accordi estatici di “A Joke”, l’incipit alla Pavement di “So Blue”, la turbolenza ritmica di “I’m It”, l’euforia malinconicamente contagiosa di “Windows”.
Il nuovo album a nome Frankie Cosmos (quarto della discografia regolare) conferma sia il talento che l’inarrestabilità creativa di Kline, ma non risolve del tutto le perplessità di chi resta in attesa di un’evoluzione verso una musicalità più ambiziosa, che riesca a dare un senso alla pur piacevole frammentarietà delle emozioni messe in gioco.

“Close It Quietly “ è l’ennesimo buon disco per la musicista newyorkese e la sua fedele band, ma al prossimo giro sarà lecito attendersi qualcosa di più stuzzicante.

(05/11/2019)



  • Tracklist
  1. Moonsea
  2. Cosmic Shop
  3. 41st
  4. So Blue
  5. A Joke
  6. Rings (On A Tree)
  7. Actin' Weird
  8. Windows
  9. Never Would
  10. Self-destruct
  11. Wannago
  12. I'm It
  13. Trunk Of A Tree
  14. Last Season's Textures
  15. Even Though I Knew
  16. UFO
  17. Marbles
  18. Did You Find
  19. A Hit
  20. With Great Purpose
  21. This Swirling






Frankie Cosmos su OndaRock
Recensioni

FRANKIE COSMOS

Vessel

(2018 - Sub Pop)
I bozzetti indie-pop di Greta Kline, tra apatia e dolci inquietudini

FRANKIE COSMOS

Zentropy

(2014 - Double Double Whammy)
L'iperprolifica diciannovenne americana si propone come nuova popstar indipendente

News
Frankie Cosmos on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.